Tolomeo
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Pineta a luci rossi: anche dei cilentani beccati con prostitute

Sono stati identificati e multati

Controlli lungo la litoranea, nel Comune di Eboli. Blitz anti prostituzione avvenuti in settimana che hanno permesso ai vigili urbani di incastrare delle lucciole e i loro clienti.

Tra questi anche dei cilentani scoperti con delle prostitute: giovedì mattina si erano appartati per consumare un rapporto; alcuni provengono da Ogliastro Cilento e Prignano Cilento. Erano nascosti in pineta ma sono stati beccati, tutti con prostitute africane. Per loro sono scattate multe fino a 500 euro.

Questo genere di controlli non sono nuovi; l’obiettivo è reprimere un fenomeno che nonostante le azioni di contrasto continua ad essere diffuso lungo la litoranea tra Eboli e Salerno.

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5 commenti

    1. Ma Lucia,che rabbia avete da manifestare verso uomini e donne infelici(in modo diverso).
      Ma schifo di cosa,in tutta Europa ci sono quartieri interi dedicati al sesso a pagamento e solo da noi mancano(per stà chiesa che comanda e rompe i cog…..)(per farti contenta)e tu accusi,ma guarda lo schifo della chiesa con il sesso,prima di scrivere c….

    2. Che male si fa ad essere prostitute e relativi avvalenti nella maggiore età e consensualità? Nulla! Basta con quest’assurda Meretriciofobia.

  1. Pensavano di passarla liscia !ben vengano i controlli ma non una volta ogni tanto!prendere seri provvedimenti ad esempio riaprire le case chiuse?

  2. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

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