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Accusato di molestie su minori: minacce nel carcere di Vallo della Lucania, trasferito don Michele Barone

Il parroco è attualmente nel carcere di Secondigliano

Avrebbe praticato violenze sessuali sui minori. Accuse gravi quelle rivolte a Don Michele Barone, ex parroco della diocesi di Aversa, che a marzo fu arrestato e trasferito nel carcere di Vallo della Lucania. Nelle scorse settimane, però, è stato disposto il trasferimento dal penitenziario cilentano a quello di Secondigliano. Motivo? Secondo “Il Mattino” ci sarebbe un video in cui quattro detenuti e il sacerdote si «confrontano» aspramente dopo una serie di battibecchi.

Quel filmato, registrato da una telecamera nella zona tra le celle 8 e 10 del reparto in cui sono detenute le persone accusate di reati sessuali avrebbe determinato il trasferimento.

In realtà già l’accoglienza di Don Michele Barone nel carcere di Vallo della Lucania non era stata delle migliori: accusato di aver spacciato per esorcismi violenze, percosse e abusi sessuali, qualche detenuto avrebbe deciso di “fargliela pagare”, almeno secondo quanto riferisce Il Mattino.

“In un caso lo colpiscono con un pugno in petto «perché non aveva pulito bene il pavimento». Poi si arriva al 22 agosto, quando in tre gli preannunciano un pestaggio. Tutto nasce da un diverbio al termine del quale interviene il capo delle guardie penitenziarie. I tre accusano Barone di «aver fatto la spia». Un quarto gli promette: «Io ti ammazzo». E si segna la gola con il pollice”. Sono questi gli episodi che il quotidiano descrive.

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