Centro lontra, scoppia la polemica tra Parco e Comune di Aquara

Marino accusa il Parco, Pellegrino replica

AQUARA. L’Osservatorio-Centro lontra ed il Museo del fiume e della lontra. Della lontra o della discordia?

Qualche giorno fa, il sindaco di Aquara, Antonio Marino, rilascia, in una nota stampa, alcune dichiarazioni sulla restituzione al comune, da parte dell’Ente Parco Nazionale del CVDA, del palazzo del Centro Lontra, ovvero L’Osservatorio-Centro lontra, sito a Mainardi ed il Museo del fiume e della lontra, sito nel centro storico del paese. «Ci stiamo già attivando per farne buon uso. In particolare sarebbe intenzione dell’Amministrazione adibire il palazzo, sito nel centro abitato, in una sorta di ambulatorio permanente dove ospitare tutti medici di base che operano nel paese. Mentre al secondo piano si può immaginare una sala polivalente per riunioni, di cui il Paese è totalmente sprovvisto. – argomentava Marino- Per l’area del Centro Lontra, in località Mainardi, è più complicato trovare una destinazione immediata e perciò l’Amministrazione sta pensando ad un concorso di idee aperto al contributo di tutti. Chiederemo, per l’occorrenza, alla BCC di Aquara se vuole mettere a disposizione una piccola somma per premiare l’idea migliore.Ora però scatta l’emergenza».

A questo punto Marino tira in ballo il Parco di investire sull’Osservatorio Centro lontra di Mainardi, chiedendo di dare finanziamenti «altrimenti è inutile che ce lo hai restituito! Diversamente ci hai solo creato un problema (…)In tanti anni il Parco non ha mai dato fondi al Comune di Aquara, adesso potrebbe darci questa piccola somma per sanare questa antica “ferita” del Centro Lontra e trasformare l’opera incompiuta in opera utile alla Comunità. Tra l’altro il Parco fino ad oggi si fatto percepire da questa Comunità solo come burocrazia aggiunta e non come opportunità. Se poi ci aggiungiamo anche il danno che ci procura l’esistenza sul nostro territorio dei tantissimi cinghiali, ci rendiamo conto che il Parco dovrebbe darci molto più di quello che stiamo chiedendo. Caro Parco, se ci sei batti un colpo».

Al “colpo” risponde prontamente il presidente dell’Ente Parco, Tommaso Pellegrino: «Per sostenere il progetto di realizzazione del “Museo del fiume e dell’area faunistica della Lontra”, il Parco ha dato al Comune di Aquara, dal 2000 al 2010, euro 1.307.973,58, contrariamente da quanto affermato dal sindaco Marino» e continua «Se oggi ad Aquara ci sono delle opere incompiute non sono certamente da attribuire direttamente al Parco, che invece, si è determinato verso la risoluzione dei comodati per venire incontro alle esigenze delle Comunità, permettendo ai comuni di inserire tali opere nella propria programmazione e pianificazione potendo così accedere ai diversi bandi pubblici. Per ciò che concerne l’emergenza cinghiali, (…) si ricorda che, dal 2015 ad oggi, l’Ente Parco ha indennizzato quasi interamente (25 istanze su 27 presentate) i danni da cinghiali denunciati sul territorio di Aquara».

Franco Martino, consigliere di minoranza, dichiara « Il vice sindaco Vincenzo Luciano è stato il fautore del Centro Lontra, e si era ribellato, nel settembre del 2016, all’indomani del sopralluogo del presidente dell’Ente Parco Pellegrino, a seguito del Dossier Codacons, in cui veniva annoverato tra gli ecomostri anche il manufatto di Mainardi, all’ipotesi di abbattimento dello stesso, dichiarando che quell’opera fosse di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico e degli studi sulla lontra. Ha per caso cambiato idea? Il fabbricato in paese viene adibito ad ambulatorio polivalente e quello a Mainardi a cosa? Il centro lontra sparisce?»
«Assolutamente no. Il fabbricato di Mainardi, ora come allora, è un progetto di forte valenza didattico- ambientale dedicato ai fiumi del Parco, alla flora ed alla fauna dei corsi d’acqua dolce, voluto, approvato e finanziato dalla comunità aquarese e dal Parco- risponde Luciano- I progetti ci s’impegna a completarli, ad aggiornarli. Abbiamo pensato ad un concorso di idee ma sempre inerenti il progetto iniziale, a cui io, personalmente tengo tanto. Me ne assumo la paternità, la responsabilità. Lavoriamo insieme, in sinergia, senza troppo perderci in inutili polemiche».

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Katiuscia Stio

Laureata in Filosofia. Inizia l'attività giornalistica nel 1999 collaborando con vari giornali locali, mensili, web e realizzando servizi per una rubrica in onda su Telecolore. E' stata socia di associazioni culturali per la promozione e valorizzazione del territorio di cui ha curato la comunicazione e l'organizzazione e animatrice di gruppi di azione locale. Nel tempo ha collaborato con i quotidiani Cronache, La Città, attualmente è corrispondente de Il Mattino. Dal 2014 entra a far parte della famiglia di Info Cilento.

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