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Parte da Agropoli una proposta di legge contro la “clientela scientifica”

Meetup 5 Stelle incontra senatrice Felicia Gaudiana

“L’importanza di una vera rivoluzione parte dallo smantellamento del sistema della clientela scientifica”, è quanto sostengono i 5 Stelle di Agropoli che stamattina hanno incontrato la senatrice del Movimento 5 Stella Felicia Gaudiano, per dare il via ai lavori che porteranno alla stesura di un progetto di legge finalizzato ad arginare il fenomeno del voto di scambio.

“Una battaglia che prende il via da Agropoli che, purtroppo, dopo  le famose dichiarazioni del Presidente della Regione De Luca con riferimento  alle capacità clientelari dell’ex sindaco Franco Alfieri ,è nota in tutto il mondo come comune delle fritture”, evidenzia il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Consolato Caccamo

“Questa terra offesa  e martoriata da  un sistema che di fatto rende schiavi i cittadini merita un riscatto – dice l’esponente pentastellato – Abbiamo vissuto sulla nostra pelle le difficoltà di affrontare una campagna elettorale contro avversari radicati sul territorio per “favori” concessi  e promesse fatte, che di fatto dominano lo scenario politico perché hanno “in pugno” i cittadini e non perché ritenuti realmente dotati delle qualità politiche necessarie a governare questo comune. Vogliamo che ogni singolo elettore possa, nel segreto dell’urna elettorale, sentirsi realmente libero da condizionamenti di ogni sorta e non vincolato a voti di sudditanza, riconoscenza, scambio”. “Queste ed altre ragioni ci hanno portato a riflettere sulle criticità del sistema di voto delle amministrative locali su cui stiamo lavorando per apportare le modifiche legislative che renderanno il voto meno condizionabile”, prosegue il portavoce locale Caccamo che si è detto lieto di aver trovato un interlocutore in Parlamento “disponibile e determinato ad arrivare al risultato sperato”.

Con la senatrice Felicia Gaudiano in giornata sono state poste le basi “per una piccola grande rivoluzione che non sarà facile ma darà i risultati sperati”.

 

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3 commenti

  1. La rivoluzione da compiere è innanzitutto culturale; bisogna che i cittadini “imparino” a evitare la tentazione di farsi raccomandare, considerando l’onestà intellettuale e l’integrità morale valori da difendere al disopra di qualsiasi tornaconto personale, in nome della dignità e di un’autentica libertà interiore, essenziali per superare quella prigione mortale delle coscienze che è il voto di scambio. Buon lavoro!

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