Editoria digitale, dall’Europa il primo sì al “neighbouring right”

Ecco cosa prevede il provvedimento

Ieri, 20 giugno, il Parlamento Europeo ha espresso il suo consenso all’istituzione del cosiddetto “neighbouring right”, che stravolge le regole della presenza in internet per gli editori.

La Commissione giustizia ha adottato l’articolo 11 della Direttiva per il Copyright nel mercato unico digitale con 13 voti a favore e 12 contrari, sotto la direzione del relatore cristiano democratico Axel Voss. Se la totalità dei membri del parlamento avallasse la decisione, il Parlamento sarà pronto a cominciare le negoziazioni con il Consiglio già dopo l’estate.

«Il “neighbouring right”, introdotto attraverso l’adozione dell’articolo 11 della Direttiva sul Diritto d’autore nel mercato unico digitale, obbligherà chi condivide/linka/riproduce contenuti editoriali a remunerare chi li ha prodotti».

La decisione della Commissione giustizia non è definitiva, ma passerà al vaglio della plenaria del Parlamento Europeo nella sessione di luglio. Le nuove regole procedurali, recentemente adottate, permettono a 75 membri del Parlamento di richiedere una nuova valutazione e, potenzialmente, spingere per una ulteriore revisione della norma attraverso la riapertura del procedimento legislativo. Si prevede che Julia Reda, Eurodeputata e rappresentante del Partito dei Pirati, da sempre contraria al “neighbouring right”, sarà a capo di tale coalizione e contesterà il risultato della votazione di ieri.

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Redazione Infocilento

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