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Sapri: muore a 26anni per un male incurabile, Diuof sarà seppellito in patria

Raccolti i fondi per permettere il rimpatrio della salma

SAPRI. “Diouf è ritornato a casa, i suoi familiari potranno salutarlo e dargli sepoltura nella sua terra”. A dirlo Ginetto Conticelli, di SapriDemocratica. Il gruppo si era fatto promotore di una raccolta fondi per permettere il rimpatrio della salma di Diouf Mbaie.

Il giovane era arrivato in Italia alla ricerca di un futuro e di una sistemazione, invece vi ha trovato la morte. Aveva 26 anni, era nato in Senegal e residente a Padula. A stroncare la sua giovane vita un male incurabile che non gli ha lasciato scampo.

Ha trascorso i suoi ultimi giorni di vita all’ospedale di Sapri insieme al padre, ai volontari dell’AVO e ad alcuni cittadini che avevano preso a cuore la sua storia. Dopo il decesso, avvenuto la settimana scorsa, il gruppo SapriDemocratica ha voluto organizzare una raccolta fondi per realizzare il sogno del giovane Diouf: ritornare nella sua terra. Un desiderio realizzato “grazie alla generosità della nostra comunità, spiega Ginetto Cotticelli. Raccolti circa 1600 euro.

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