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Vallo Scalo, litiga con la madre e l’accoltella: comunità in sotto shock per l’accaduto

La donna non è in pericolo di vita

C’è sconcerto nella comunità di Vallo Scalo per quanto accaduto nella serata di martedì. Dopo una banale discussione un 17enne di Vallo Scalo ha ferito con un coltello da caccia la mamma N.M., 45 anni. Un episodio che ha shockato la comunità locale che non riesci a darsi spiegazioni per l’accaduto.

La famiglia del 17enne vive in centro, a Vallo Scalo, nel territorio che ricade nel comune di Salento. Viene descritta come una famiglia tranquilla. La mamma Nina originaria di Castelnuovo Cilento fa la ragioniera, il papà è titolare di una attività commerciale di prodotti musicali. Vallo Scalo è una piccola realtà divisa fra tre comuni, Salento, Castel Nuovo Cilento e Casal Velino. Tutti conoscono tutti. Il gesto del ragazzo ha lascito senza parole. «Non ci credo – racconta un amico del papà – conosco il 17enne da piccolo. È un bravo ragazzo, sempre tranquillo e ragionevole. Non riusciamo a capire che cosa possa essere successo. Perché ha avuto una simile reazione».

Lui stesso dopo il gesto sembrava incredulo per l’accaduto. «Che cosa ho fatto, mamma cosa ti ho fatto» le parole che il giovane, arrestato per tentato omicidio, avrebbe ripetuto all’arrivo dei soccorritori. Il ragazzo non aveva mai dato segni di particolari problemi. Da tutti definito un adolescente tranquillo. Due giorni fa invece è improvvisamente esploso. «Non ce la faccio più – avrebbe più volte ribadito – sono stanco di essere continuamente ripreso». Durante la discussione la mamma gli avrebbe detto di non fare tardi se fosse uscito con gli amici e di non eccedere nel bere. Il ragazzo subito dopo ha avuto una reazione che ha lasciato tutti sbalorditi. In casa cerano anche il papà e la sorellina più piccola di nove anni. Entrambi in un’altra stanza. Solo la mamma dopo la discussione si era ritirata in camera da letto. Stava guardando il telefonino quando si è resa conto della presenza minacciosa del figlio che, armato di coltello, si è minacciosamente rivolto alla madre, colpendola più volte tra il collo e la schiena. Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione del marito. Sono stati alcuni vicini di casa a far scattare l’allarme.

Sul posto immediato l’arrivo di due ambulanze inviate dalla centrale operativa del 118, dei carabinieri della locale stazione e della compagnia di Vallo, diretti dal capitano Mennato Malgieri. Agghiacciante la scena che si è presentata ai loro occhi. La donna era nel letto gravemente ferita, nella stanza sangue dappertutto e il ragazzo con le mani ancora sporche, in un angolo sotto choc. Sembrava non aver compreso la gravità del suo gesto.

Il coltello da caccia utilizzato dal ragazzo per ferire la madre sembrerebbe di sua proprietà ed è stato ritrovato dai carabinieri ancora sporco di sangue nel bagno dell’abitazione. La donna è stata trasferita all’ospedale San Luca. Le sue condizioni inizialmente apparse gravi, fortunatamente non sono preoccupanti. È ricoverata nel reparto di chirurgia in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. È distrutta per l’ accaduto.

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6 commenti

  1. Dicono che anche le condizioni climatiche possano portare le persone più colte e ragionevoli a commettere gesti cosi inspiegabili. La cura,dunque, e’ sempre la stessa…

  2. Apriti uno studio medico…o quando dici stè minghiate guardate allo specchio…gnorante senza la i….

  3. credo che oggi i giovani siano tutti malati perchè hanno i soldi in tasca senza guadagnarseli, hanno tutto e soprattutto non hanno educatori ne a casa ne a scuola ne in giro, ai miei tempi si prendevano schiaffi da tutti se si osava alzare la voce.

    1. Ditelo a tutti quelli che grazie alla politica di questi ultimi 30 anni hanno distrutto l’educazione civica, ed hanno permesso le porcherie che vediamo tutti i giorni per le strade:padri non padri madri non madri, libertà di qualsiasi comportamento e disturbo alla quiete pubblica,…..polizia inerme, insegnanti sottomessi, genitori che non hanno più la facoltà di raddrizzare i figli, pena qualche bella denuncia di giudici d’avanguardia, insomma, la televisione la fa alla grande nel trasmettere quanto la politica indirizza, sotto una falsa veste di “libertà di pensiero” ….. Alla fine gli educatori e i tutori della legge sono KO e allora, ecco, questi ragazzi crescono da soli davanti ad un videogioco che insegna loro come ammazzare, come distruggere, o una televisione che è pronta ad informare di gesta screanzate, dandone anche i dettagli, ed ecco che sono pronti a ripetere “eroicamente” quanto hanno appreso, anche perché soli, mentre per sbarcare il lunario papà e mamma devono lavorare per forza entrambi.
      Questa è la mia analisi di padre.
      Per il resto, conoscendo la famiglia, non posso dire che trattasi

      1. … Finisco di scrivere.
        Dicevo… non posso dire che trattasi di una famiglia”disattenta” anzi mamma e papà grandi lavoratori, e che purtroppo quanto accaduto a loro, ci dovrebbe far riflettere…. diamo noi adulti una sterzata per rimettere in carreggiata i nostri figli.

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