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CilentoCronaca

Vallo della Lucania: accusato di corruzione e consussione, Carmine Testiera resta ai domiciliari

L'ufficiale giudiziario avrebbe intascato soldi in cambio di atti

VALLO DELLA LUCANIA. Carmine Testiera resta ai domiciliari. L’ufficiale giudiziario del Tribunale di Vallo della Lucania è accusato di concussione e corruzione. Era stato arrestato dai carabinieri perché sorpreso mentre intascava soldi in cambio di atti. L’uomo in un primo momento era stato tradotto presso il carcere di Fuorni, poi finì ai domiciliari. La Procura, però, aveva impugnato il provvedimento con cui il Tribunale del Riesame aveva annullato le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere. Ma la Cassazione ha confermato i domiciliari.

L’uomo si trova attualmente presso la sua abitazione di Ascea. All’ufficiale giudiziario in servizio da quarant’anni presso il tribunale di Vallo della Lucania viene contestato di aver indotto delle persone a consegnargli somme di denaro per eseguire dei pignoramenti o comunque per assolvere pratiche ed oneri del suo ufficio, ingannando anche gli utenti sulle finalità di tale denaro. Gli avvocati Mario Valiante del Foro di Salerno e Francesco Annunziata del Foro di Napoli Nord prepareranno una istanza per il ritorno in libertà.

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3 commenti

    1. Si è colpevoli solitamente quando terminano i tre gradi di Giudizio. Glielo hanno spiegato Luce?
      Il suo nome
      Dovrebbe aiutarla a sapere che prima si fa luce sulla vicenda e poi si condanna una persona che lei nemmeno conosce tra l’altro.

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