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Castellabate, 5 Stelle chiedono il rinvio dell’applicazione della tassa di soggiorno

Ecco le proposte indirizzate al sindaco Spinelli

CASTELLABATE. Rinviare al prossimo anno l’applicazione dell’imposta di soggiorno o quantomeno trovare un modo per andare incontro agli operatori turistici. E’ quanto chiedono gli attivisti 5 Stelle di Castellabate. In una nota firmata da Simona Mazzeo, Leo Capezzuto e Giuseppe Iaccarino Carrano e indirizzata al sindaco Costabile Spinelli si evidenzia come l’introduzione della tassa sia avvenuta senza un preventivo confronto con gli operatori turistici e al contempo in un periodo in cui il turismo risente ancora della crisi economica.

Di qui la richiesta di far slittare l’applicazione dell’imposta di soggiorno al 2019, “essendo gli operatori diversamente oberati di un costo che finirà certamente per ricadere sugli stessi, non sui turisti che avendo prenotato già nei mesi scorsi, non sono stati informati per tempo dell’esistenza dell’imposta”. Al contempo si chiede di limitarne l’applicazione soltanto al periodo compreso tra giugno e settembre per non correre il rischio di “disincentivare ulteriormente l’arrivo di turisti”.

Qualora si decidesse di optare fin da subito per l’applicazione della tassa, gli attivisti 5 Stelle propongono di fissarne la tariffa ad un euro. Infine si chiede un “piano di investimenti dei proventi dall’imposta di soggiorno i cui contenuti andrebbero anno per anno concertati con una consulta degli operatori i cui membri siano costituiti dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentate sul territorio o, in mancanza, da una rappresentanza degli operatori del Comune”.

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Luisa Monaco

Appassionata di fotografia, studia all'accademia delle arti. Ama scrivere e disegnare, segue la politica e la cronaca del suo territorio.
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