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Agropoli: un milione e mezzo di euro per rimuovere la posidonia sulle spiagge

Benevento: interventi entro l’estate

AGROPOLI. «La posidonia spiaggiata è un problema storico della costiera agropolese». L’assessore al demanio Eugenio Benevento interviene sul problema annoso delle alghe presenti sul litorale di Agropoli.

La posidonia, diventa anno dopo anno una presenza scomoda e troppo ingombrante, sia per gli agropolesi che per i tanti turisti che decidono di soggiornare nella cittadina costiera. Quest’anno il problema si è allargato a numerose località cilentane. Due i litorali che ad Agropoli vedono una massiccia presenza di alghe: il Lido Azzurro e la Marina. I cittadini sempre più scorati chiedono una soluzione che non vanifichi il lavoro soprattutto nel periodo estivo. Lo smaltimento delle alghe è un serio problema per i comuni, Agropoli ha previsto che per liberare i litorali invasi dalla posidonia occorrono circa un milione e mezzo di euro.

L’assessore Benevento tiene a precisare alcuni punti in merito alla questione: «Tutti gli agropolesi sono a conoscenza che la posidonia marina non è un disagio perché scientificamente questa alga nasce laddove vi siano presupposti di acque limpide. Negli ultimi anni abbiamo visto che le spiagge sono state invase maggiormente dalla posidonia, per via delle condizioni climatiche. L’Inquinamento ed il riscaldamento delle acque marine porterà a un peggioramento delle condizioni dei litorali».

Eppure i cittadini così come i turisti vogliono spiagge pulite e scelgono in base alla presenza delle alghe e delle pulizie dei lidi. La ricetta dell’assessore Benevento è semplice: « Innanzitutto cercheremo di fare in modo di presentare ai turisti una spiaggia priva di posidonia, tenendo presente che è sempre il mare a dettarne i tempi e i modi. Dobbiamo aspettare l’arrivo del bel tempo per dare soluzione al problema, basterebbe una sola mareggiata per tornare al punto di partenza. Abbiamo già contattato la ditta che lo scorso ha provveduto al ripascimento del lungomare San Marco, la quale ha l’obbligo di intervenire nei prossimi tre anni. Faremo del tutto per presentare ai nostri cittadini ma anche ai turisti delle spiagge pulite e prive di alghe, sottolineando che abbiamo rimandato solo il problema ma non l’abbiamo risolto definitivamente».

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8 commenti

  1. Questa è la vostra pochezza se vengono a mancare i bagnanti turisti o addirittura i nostri con cittadini ne perdono tutti anche tu che sei un operatore ecologico meno persone consumano beni e servizi e girano meno soldi per tutti sveglia con questa mentalità non si va da nessuna parte

  2. Interventi massicci producono spesso… gran pasticci. Interventi mirati risultano nel tempo ben apprezzati. Consiglierei “l’omino delle alghe”. Bastano, in effetti, pochi uomini impiegati alcuni mesi all’anno per spostare, continuamente, le alghe sul retrospiaggia, con carriole ad hoc aventi il fondo costituito da una rete in modo da far diffondere la parte sabbiosa e non eliminarla assieme alle alghe depauperando ancor di più l’arenile.

  3. La Posidonia oceanica è una PIANTA e non un alga e come tutte le piante superiori (come succede per quelle terrestri in autunno) perde le foglie…quindi non c’è niente di strano in questo…il problema è che la P.oceanica è vista ancora come un problema e non come una risorsa… è di fondamentale importanza per la quantità di ossigeno che produce,per la quantità è diversità di pesci che si riproducono e trovano riparo in questo vero e proprio ecosistema…inoltre le sue foglie dissipano le correnti e le onde evitando l’erosione costiera… così come le foglie morte spiaggiate che formano una struttura chiamata banquettes che attenua la forza Delle onde evitando l’erosione Delle spiagge…saranno spesi molti soldi per rimuoverla ma ne saranno speso altrettanti per il ripascimento in seguito quando si ridurranno le spiagge…si dovrebbe adottare un sistema diverso e riutilizzare questa RISORSA e non questo PROBLEMA come detto in questo articolo

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