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Camera dei Deputati, Collegio Agropoli: ecco chi sono i candidati

96 i comuni del Collegio, 9 i candidati

E’ entrata nel vivo la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Il collegio di Agropoli, per la Provincia di Salerno, è tra quelli in cui la sfida è più interessante: esso, infatti, abbraccia l’intero comprensorio del Cilento, Vallo di Diano, Alburni e Golfo di Policastro, con ben 96 comuni; un numero che sommato a quello delle frazioni, spesso distanti anche geograficamente, triplica.

Per i nove candidati, dunque, non sarà una campagna elettorale facile. Gli occhi sono puntati soprattutto su Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli, la cui candidatura è stata preceduta da un mare di polemiche. Il suo vantaggio è quello di conoscere alla perfezione il territorio ed infatti ha già annunciato che la sua campagna elettorale sarà tra la gente, in tutte le località del collegio. «Mi piace la politica tradizionale – ha detto Alfieri – per questo visiterò ogni angolo di questo territorio, sarò al fianco di cittadini ed amministratori locali». Il primo passo di questo suo itinerario è stato fatto giovedì con l’apertura del comitato elettorale di Agropoli; poi Vallo della Lucania, Sapri e i centri più piccola. La sensazione è che l’ex capostaff di De Luca non lascerà nulla al caso e porterà in dote quanto già fatto da sindaco di Agropoli, di Torchiara e da  assessore provinciale, puntando tutto sulla “questione meridionale” e lo sviluppo delle aree interne come ha più volte ribadito. Per Alfieri che una settimana fa ha lasciato anche il ruolo di capostaff di De Luca, la vera sfida sarà sui numeri, punta al record di voti in un territorio che in passato gli ha riconosciuto grandi consensi. La partita per lui, però, non sarà semplice e soprattutto è di vitale importanza considerato che dovesse fallire l’approdo in Parlamento non avrebbe altri ruoli da ricoprire nell’immediato futuro.

L’ex sindaco agropolese dovrà confrontarsi con altri personaggi di spicco del mondo politico locale e della società civile. Il nome che ha fatto più parlare in questi giorni è stato quello del candidato del M5S Alessia D’Alessandro. Nativa di Agropoli, per alcuni anni ha vissuto a Castellabate, dove ha ancora qualche parente. Dall’età di 18 anni è emigrata all’estero per studiare in Francia e in Germania: la 28enne è stata  descritta come la staffista del partito della Merkel. Pochi giorni dopo, però, è arrivato il chiarimento da Berlino: “collabora solo come assistente, non è operativa in nessun ambito rilevante dal punto di vista politico e non cura contatti politici”. Dal M5S sottolineano comunque di aver scelto il nome migliore per sfidare “il signore delle fritture”, quello di una ragazza giovane, plurilaureata e con esperienza internazionale, l’antitesi secondo i pentastellati all’ex sindaco agropolese. Lei, intanto, ha già le idee chiare: “Vorrei occuparmi delle terre del Cilento ma dare il mio contributo anche per l’economia del Paese”. E mentre Alfieri la snobba lei si dice convinta: “Posso batterlo”.

Un altro nome di spicco del collegio è quello di Marzia Farraioli.  Professoressa  di ruolo di prima fascia di Procedura penale, titolare della Cattedra A/L del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” nome di spicco di Forza Italia, è appoggiata anche dagli altri partiti della coalizione. Il partito ha deciso di puntare su una rappresentante della società civile per frenare il “dominio” Alfieri. In passata è stata già candidata elle europee, è originaria di Pagani ma risiede a Vietri sul Mare. Marzia Ferraiolo potrà contare sulla spinta  che giungerà dai circoli territoriali di Forza Italia, dall’alleanza con il sindaco di Castellabate Costabile Spinelli (candidato al Senato con il suo stesso partito) ed il vicesindaco Luisa Maiuri, candidata con Fdi-An nel collegio plurinominale. Anche lei presto sarà nel Cilento per “conoscere da vicino il territorio e farsi conoscere”.

Arrivano dal Vallo di Diano, invece, i candidati  di Liberi e Uguali e Popolo della Famiglia. Pietro Grasso ha puntato su Luigi Giordano, vicesindaco di Sala Consilina, il Comune capofila del Vallo. Proprio in questo territorio potrebbe trovare il maggior numero di consensi; di professione avvocato con studio anche a Salerno, alle ultime elezioni amministrative è risultato il più votato. Ha un ampio consenso nel suo territorio.

L’altro nome del comprensorio valdianese è quello di Michelina Focarile scelta dal Popolo della Famiglia. Residente anche lei a Sala Comnsilina,  44 anni, musicoterapista, èresponsabile provinciale e membro del consiglio direttivo dell’Associazione “Non si tocca la famiglia”.

E’ una candidatura di partito, invece, quella di Casapound che schiera nel collegio Vito Faiella, 40 anni, sposato, residente ad Eboli. Dopo gli studi in  Management Turistico, lavora nel campo dell’informatica. “Siamo qui – ha detto – per riscattare la nostra Nazione e diventare un Popolo Sovrano: raccolte alimentari, presenza nei quartieri più difficili dove problemi come degrado, emergenza abitativa ed immigrazione opprimono gli Italiani”.

Da un estremo all’altro: anche quello di Federica Russo, espressione dei comunisti, è un nome legato al partito. La giovane campana, 27 anni, laureata con il massimo dei voti in Giurisprudenza ha avuto una lunga formazione all’interno del Partito Comunista. Ora concorre alla Camera con Per una sinistra rivoluzionaria e “rivoluzionaria” è anche l’aggettivo che si assegna per descriversi.

La sinistra di Potere al Popolo, invece, concorre nel collegio con Filippo Isoldi. Residente nel cuore del Cilento, a Laurito,  proverà a raccogliere voti tra gli insoddisfatti e coloro che si sentono lontano dal classico sistema partitico. Bracciante agricolo è sempre stato vicino ai partiti di sinistra, prendendo parte ad eventi e manifestazioni in favore delle classi più deboli della popolazione.

Il nono nome in corsa è quello di Enza Rizzo, salernitana, esponente della lista Alleanza Liberal Popolare – Autonomie. Chi è? Difficile saperlo. I Repubblicani che hanno composto la lista si chiudono a riccio.

Nella foto, in alto da sinistra: Franco Alfieri, Alessia D’Alessandro, Marzia Ferraioli, Luigi Giordano; in basso da sinistra: Michelina Focarile, Filippo Isoldi, Federica Russo, Vito Faiella. 

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5 commenti

    1. Che tempi. Nemmeno lo zar mi aveva dato del munnizz. Si sa i fascisti sono abituati alla munnizz loro habitat naturale.

  1. Ad Agropoli cisono troppi leccaculo di alfier compreso gli amministratori cilentani invece di salvaguardare l.ospedale di Agropoli sostengono la candidatura di alfieria la gente sa cosa fare il ,4 marzo ne sono convinto

  2. Basta con questi signori del c…..C’è una ragazza che merita di essere votata per la sua preparazione e onestà.Tutti per ALessia ….

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