Ospedale di Agropoli, Coppola e Alfieri soddisfatti dell’incontro con Giordano

I cittadini auspicavano altro, l’amministrazione si mostra contenta

C’è soddisfazione da parte del sindaco Adamo Coppola e dell’ex primo cittadino Franco Alfieri dopo l’incontro con il dg dell’Asl Salerno Antonio Giordano per discutere del futuro dell’ospedale di Agropoli.

«Ci riteniamo soddisfatti – hanno affermato – di quanto è emerso nell’incontro. Abbiamo fatto una chiacchierata sincera, senza creare illusioni, anche perché sappiamo bene che con la salute non si scherza. Quanto prospettato per il nostro presidio ci sembra valido. Caratterizzarsi su determinate specialità significa non rischiare che domani possano, ancora una volta minare, il nostro diritto alla salute».

La soddisfazione, però, non è unanime. I cittadini chiedevano la reintroduzione del presidio ospedaliero di Agropoli nella rete dell’emergenza cosa che di fatto non avviene. Piccoli potenziamenti, però, ci saranno: a giugno la promessa di riaprire le tre sale operatorie, anche se potranno eseguire solo piccoli interventi. Nel frattempo, il laboratorio analisi e la radiologia diventeranno operativi h24, con personale dedicato. A tal proposito è stato annunciato che: «ad Agropoli arriverà una Tac nuova, per la quale a breve partirà una gara dedicata; qui sarà trasferita anche la Tac presente all’ospedale di Sarno». Per quanto riguarda i progetti a lungo termine, il presidio ospedaliero «si specializzerà nella creazione della chirurgia della tiroide e/o della mammella».

7 commenti

  1. Ma questi continuano a prenderci per il c…credono che siamo cretini se ne accorgeranno perché il popolo tiene tiene ma poi esplode

  2. Ma se non riescono a tappare le buche delle nostre strade provinciali come possono riaprire un ospedale?

  3. Gli agropolesi hanno detto basta, le prese per il culo sono finite. Questa ” soddisfazione ” ai lati del “membro dell’ASL” è la goccia che fa traboccare il vaso. Spero che gli agropolesi abbiano capito dove ha portato la loro dabbenaggine, ovviamente non mi riferisco ai lecchini della vecchia e dell’attuale amministrazione.

  4. Ad Agropoli non siamo essere umani, non siamo nel 2018, ma animali del medioevo che per un minimo incidente, un curabile infarto o tante altre giornaliere patologie, in tutta Italia si continua a vivere mentre ad Agropoli…si muore.

  5. Fumo ancora fumo mancano i permessi regolari per riavere definitivamente
    E un vero Ospedale lo sanno benissimo tutti lo ripeto a Roma bisogna accedere perché le eminenze grigie di Vallo loro manipolano tutto e non vogliono come già’ hanno fatto con il tribunale scusate siccome i nostri kmaggiori politici a Roma non ci rappresentano ma Caccamo tramite Di Mario non può’ smuovere le acque e chiedere legalmente i documenti per l’ apertura dell’ Ospedale quali sono e dove sono e che cavillo manca per far fare i giochi a loro piacimento alle eminenze grigie
    e far prendere per i fondelli gli agropolesi?

  6. Quando sarà aperto sarà pressochè una guardia medica. Per infarto, trauma e altro ad Agropoli e nel Cilento possiamo anche morire perchè ora dobbiamo correre a Vallo della Lucania e lasciarci le penne. Per un infarto ci si salva in base ai tempi che abbiamo per correre in un ospedale, e quello che ci hanno smantellato ad Agropoli lo aveva il pronto soccorso. Ridateciiiiii l’Ospedaleee… con la vita delle persone non si scherza.

  7. Ma che eminenze di vallo ,Agropoli è destinata a diventare una città sempre più popolata e l’ospedale è la prima cosa non facciamo ragionamenti paesani ma usiamo il cervello per chiedere pragmatismo a chi metteremo al potere,mandiamo via incapaci cafoni e leccaculi

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