Cilento: storia a lieto fine per la cagnolina Emily

Il cucciolo di pastore maremmano era stato aggredito e dato alle fiamme da un gruppo di balordi

ASCEA. Si è conclusa nel migliore dei modi la terribile storia della cagnolina Emily.

Il cucciolo di pastore maremmano, infatti, nel settembre 2016, era stato oggetto di un gesto folle e brutale: un gruppo di balordi aveva tentato di dare fuoco all’animale che, agonizzante, si era riversato lungo la strada che conduce a Velia. La cagnolina era stata prontamente soccorsa e curata da una volontaria, Gabriella Petrillo.   

Emily, nonostante l’atrocità dell’esperienza subita, si è fin da subito dimostrata docile e bisognosa di amore. Per questo, è stata lanciata una campagna di adozione, con l’obiettivo di trovare presto una casa per la piccola maremmana.

L’iter, lungo e spesso tortuoso, del passaparola mediatico, ha condotto la cagnolina sino a Brescia: qui, una lettrice, Emanuela Guzzoni, dopo aver appreso della terribile vicenda dell’animale , ha deciso di prendere un treno e raggiungere il Cilento per incontrare la volontaria, Emanuela Ferraro, responsabile della custodia della cucciola.

Oggi, Emily ha, finalmente, il suo lieto fine: è felice e amata, nonostante la piccola cicatrice sul fianco che le ricorda, sempre, che, nonostante il dolore, è possibile tornare a vivere.

Cilento, cagnolina data alle fiamme e abbandonata in strada: salvata

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

Un commento

  1. A quando la galera a vita per gli autori di simili gesti? Chi fa del male agli animali non merita alcuna pietà. Prima o poi li compie anche contro la propria specie.