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Elezioni 2018, da Roma perplessità su Franco Alfieri ma è in lista

Ieri vertice a Roma, candidature ancora in alto mare

Stop ai facili entusiasmi per Franco Alfieri. Se ieri erano emerse speranze per la candidatura dell’ex sindaco di Agropoli al Parlamento, oggi tutto si rovescia. Dal Pd provinciale lo avevano addirittura proposto come capolista al collegio uninominale della Camera dei Deputati; ieri, però, si è tenuto l’incontro tra il segretario regionale, Assunta Tartaglione e i vertici Dem a Roma e tutto si è ribaltato.

In realtà nessun veto è stato posto verso Alfieri ma indiscrezioni dicono che ci sarebbero delle perplessità. Del resto al tavolo erano seduti oltre Renzi, Martina, Orfini, Emiliano e Orlando, anche Lorenzo Guerini che soltanto cinque anni fa mise l’aut aut: “o lui o io in lista”. Parole di circostanza per un partito che all’epoca invocava la pulizia delle liste? Oggi le cose sono cambiate: la necessità del Pd è quella di raccogliere voti sul territorio e ciò potrebbe alla fine premiare Franco Alfieri, da sempre personaggio di spicco in Provincia di Salerno con una dote di elettori non indifferente.

Per la composizione delle liste, comunque, ci vorrà ancora tempo. Deciderà Roma, maggioranza e minoranza del Pd. Da tenere conto che oltre ai Parlamentari uscenti avanzano una candidatura anche alcuni consiglieri regionali ed altri all’Europarlamento. Al momento, però, ciò che è certo è che Alfieri è nella lista presentata dal segretario regionale nella quale ci sono i parlamentari uscenti – tranne Salvatore Piccolo, che non si ricandida – e anche Piero De Luca, figlio del governatore della Campania, che sarà candidato a Salerno. Tra i candidati anche alcuni consiglieri regionali, tra i quali Topo, Marciano. Domani, invece, Paolo Siani, pediatra e fratello del giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra, incontrerà Renzi per poi decidere sulla proposta di candidatura. Nel corso dell’incontro dai vertici del Pd sono state date alcune indicazioni tra cui quella secondo cui i consiglieri regionali dovrebbero essere candidati solo nell’uninominale. Tra i possibili candidati anche gli eurodeputati Pina Picierno e Nicola Caputo.

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6 commenti

  1. si,vuole,perdere,su,tutti,i fronti renzi,doveva,fare lo sfasciacarozze,e,il,ruolo di,sfacia partito gli sta a pennello perche alfieri no e la boschi si basta guardare quello che scrivono sulla boschi gli elettori del pd non capisce l accanimento a candidarla a tutti i costi,la boschi nel partito ci porta via il 5 per cento qualcuno non lo vuole capire

  2. Se non candidano Franco Alfieri andassero a quel Paese Renzi e company De Luca e Capozzolo compreso.e si attaccassero al tram stavolta .

  3. Io sono dell’opinione che è meglio tenere fuori sia la Boschi che Alfieri, in questo modo si farebbe molta chiarezza.

  4. Perché non tengono fuori la Boschi che fa perdere tanti consensi al Pd e canddano Franco Alfieri? Vogliono per forza un voto di protesta? Non ci sono problemi!

  5. Perché non tengono fuori la Boschi che fa perdere tanti consensi al Pd e canddano Franco Alfieri? Vogliono per forza un voto di protesta? Non ci sono problemi!

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