Yele, operai senza stipendio: nuova protesta

Polemiche a Vallo della Lucania: rincari nella Tari

VALLO DELLA LUCANIA. Nuova protesta degli operai della Yele. Alcuni operai della società che si occupa della raccolta rifiuti questa mattina hanno manifestato sotto la sede vallese della società che gestisce il ciclo dei rifiuti in gran parte del comprensorio cilentano. La protesta si è tenuta mentre i vertici dell’azienda stavano discutendo della messa in liquidazione, poi slittata a data da destinarsi.

Preoccupati gli operai, alcuni dei quali lamentano il mancato pagamento fino ad un anno di mensilità e poche sono le certezze per il futuro. Del caso è stata allertata anche la Prefettura di Salerno.

A finire nel mirino anche i Comuni che non versano il dovuto alla società. E sul caso è polemica anche a Vallo della Lucania. Il consigliere regionale del M5S, Pietro Miraldi, ha accusato l’amministrazione comunale di aver aumentato la Tari, ma nonostante ciò gli stipendi ai dipendenti non vengono erogati.

“Da giorni stiamo ricevendo numerose lamentele da parte dei cittadini vallesi in merito al rincaro della TARI (Tariffa sui Rifiuti). Da un’analisi effettuata sul piano finanziario si evince in alcuni casi un aumento fino al 20%. Questo non è accettabile, anche alla luce del servizio effettuato dalla società Yele, carente in più settori”.

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Redazione Infocilento

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