Il progetto: droni per proteggere i siti archeologici campani

Ne stanno discutendo Governo e Regione

Telecamere e droni per proteggere siti reali e archeologici della Campania. Governo e Regione ne stanno discutendo con l’Unione europea e l’annuncio arriva in prefettura durante la presentazione dei nuovi bandi firmati da via Santa Lucia e dal ministero dell’Interno nel piano “Sicurezza, legalità e coesione sociale” firmato nello scorso mese di marzo.

Alla conferenza hanno partecipato il prefetto Carmela Pagano, Alessandra Guidi, vice capo della polizia e direttore dell’Autorità di gestione del Pon Legalità 2014/2020, il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola. Un piano da 98 milioni che ha già visto la pubblicazione dei primi bandi da 45 milioni di cui 27 della Regione.

Si comincia con “Valorizzazione e riuso dei beni confiscati”, per un totale di 34 milioni di euro. L’avviso è già stato pubblicato. Destinatari i Comuni che dovranno presentare progetti legati a centri di accoglienza per migranti, donne vittime di violenza e minori non accompagnati. La Regione finanzierà interventi che prevedono la riduzione di fitti passivi a carico delle pubbliche amministrazioni. A essere finanziati saranno le città con aree ad alto tasso di criminalità, aree target delle strategie regionali integrate di sviluppo (buffer zone pompeiana, litorale domitio e flegreo, area Nord di Napoli), zone con un numero di beni confiscati non inferiore a quattro.

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Comunicato Stampa

Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.