Dopo oltre mille anni le spoglie di San Matteo tornano nel Cilento

Qui le reliquie del Santo hanno riposato ben cinque secoli

San Matteo torna nel Cilento. Dopo 1063 anni le spoglie del Santo Patrono di Salerno saranno a Casal Velino Marina, nella Cappella Ad Duo Flumina dove hanno riposato per ben cinque secoli.

Un momento storico voluto dal gruppo di preghiera “I Fedeli di San Matteo” e reso possibile grazie all’apertura della diocesi di Salerno, nella persona dell’Arcivescovo Luigi Moretti, e del parroco Don Michele Pecoraro.

San Matteo torna in un sito dal grande impatto spirituale, che fu dimora del suo corpo mortale, per un evento che pare essere il più importante dalla riapertura della Cappella Ad Duo Flumina. Le reliquie, accompagnate dal gruppo dei quattro portatori, Raffaele Amoroso, Ciro Borsa, Salvatore Senatore e Angelo De Angelis, saranno accolte sabato 30 settembre dal Vescovo Ciro Miniero della diocesi di Vallo della Lucania, e da don Pietro Sacco, parroco della parrocchia di San Matteo a Casal Velino.

Dopo la messa celebrata dal vescovo assieme ai due parroci Don Michele e Don Pietro, e una piccola processione, le reliquie saranno depositate nel medesimo spazio che le ha custodite e protette per un tempo lunghissimo, lasciate alla venerazione dei fedeli. Nella giornata seguente sarà celebrata la Santa Messa con la presenza del Cardinale Renato Raffaele Martino, molto legato alla Cappella “Ad Duo Flumina” di Casal Velino a cui ha elargito il battesimo di riapertura nel 2012, anno in cui fu restaurata ad opera di Alfonso Grieco e di alcuni fedeli.

“La cappella Ad Duo Flumina – ricorda Grieco – è al centro anche di un itinerario religioso che unisce Casal Velino alla città di Salerno seguendo quello che fu il cammino delle spoglie di San Matteo nella loro traslazione”. Itinerario che vede coinvolti oggi ben ventidue comuni del salernitano, per circa 230 chilometri di percorso, con le cinque tappe con prove documentali della sosta del santo che sono: Velia, Casal Velino Marina, Rutino, Capaccio e Salerno.

Dal 450 al 6 maggio 954, San Matteo ha riposato nel Cilento. La sua presenza si sente ancora tra le mura della Cappella che furono sua umilissima dimora. Quando le sue spoglie furono trasportate a Salerno, i cittadini le accolsero illuminando ogni vicolo e tutte le strade con fiaccole e lanterne. Fu un giorno di vera festa, la stessa festa che animerà Casal Velino per il ritorno a casa delle sante reliquie del Martire più amato dall’intera provincia campana.