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Torna il “Parmarieddu” un antico tipo di pasta, tipico della civiltà contadina

Torna il “Parmarieddu” un antico tipo di pasta, tipico della civiltà contadina

Sarà riproposto durante la kermesse gastronomica “Cucina Clandestina”

Sarà riproposto durante la kermesse gastronomica “Cucina Clandestina”

VALLE DELL’ANGELO. 11, 12, 13 agosto ritorna “Cucina Clandestina” la manifestazione, che si svolgerà nel centro storico del paese, nel cuore del Parco Nazione del Cilento,Vallo di Diano e Alburni, è un connubio di storia contadina, tradizione enogastronomica, realtà sociale ed etno culturale del borgo vallangiolese. Nei principali rioni del centro storico si organizzano laboratori di dieta mediterranea, a cui si può partecipare previa iscrizione. Interesse particolare viene rivolto a ragazzi e bambini per la lavorazione della pasta e del pane. Si allestiscono spazi per la degustazione, gestiti da cittadini, di Valle dell’Angelo e non, che preparano alcune pietanze tipiche della tradizione locale.

Quest’anno “Cucina Clandestina”, unitamente all’amministrazione, presenterà il “parmarieddù” una tipicità strettamente locale che rappresenta la memoria storica, contadina ed enogastronomica, di Valle dell’Angelo. Il “parmarieddù” è un tipo di pasta fatta con il grano antico Carosella, coltivato in alcune zone del paese e con un’acqua particolarmente ricca di sali minerali che nasce dalle viscere dall’Ausinito, il monte che domina dall’alto l’intera vallata, e che ne caratterizza di molto il sapore. L’etimologia del nome mescola il sacro ed il profano, la tradizione e la magia, la cultura e l’identità vallangiolese. Richiama il palmo della mano, inteso come la mano che prepara l’impasto, il palmo come unità di misura nei campi e il ramo di ulivo portato come palma da benedire la domenica delle Palme.

Durante la tre giorni di Cucina Clandestina ci sarà spazio per eventi musicali, musicisti ed artisti si esibiscono nei vicoli del paese. Le serate si concludono in piazza Canonico Iannuzzi con concerti di musica dal vivo fino a tarda notte. L’11 è la volta del gruppo folk etno Asse Mediano, il 12 del maestro Angelo Loia, il 13 dalla Compagnia di Canto Popolare Rotumbè. Inoltre avrà luogo il mercato clandestino della terra, dove i contadini locali, insieme a quelli dei presidi di Slow Food, venderanno i propri prodotti. Valle dell’angelo è il paese più piccolo del parco, 250 abitanti, e rappresenta una straordinaria realtà paesaggistica che trascina e seduce. Un borgo che si “gusta” a piedi e che consente di cogliere angoli segreti e misteriosi, di curiosare nella vita di briganti e beati, ascoltare leggende simpatiche e travolgenti, ma anche bere da una fontana pubblica, l’acqua di pregio regalata dalle viscere del monte Ausinito. Le passeggiate attraverso le viuzze del paese sono interrotte dall’ odore di deliziose “cucine” clandestine che, ripetendo antichi e gustosi piatti della produzione locale, attraggono fatalmente, contribuendo a stabilire un indissolubile legame con la terra. La kermesse verrà aperta dalla finalista di Miss Mondo, vincitrice della tappa del tour, Roberta Di Lorenzo, ed è organizzata da Confusi Ma Felici in collaborazione con l’associazione culturale Vojto, Pasta Antonio Amato e Comune di Valle dell’Angelo.

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