Procura di Vallo della Lucania: nel 2016 quindici procedimenti per crimini contro animali

Nella classifica italiana è la quarta con meno procedimenti

La procura di Vallo della Lucania è quart’ultima tra quelle italiane per procedimenti per crimini contro gli animali. E’ quanto emerge dai risultati del Rapporto Zoomafia 2017 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV.

In Italia, secondo i dati, viene commesso un reato contro gli animali ogni 57 minuti. Nella relazione si fa il focus sui combattimenti tra animali, le corse clandestine di cavalli e le truffe nell’ippica, il business dei canili e il traffico di cuccioli, il contrabbando di fauna e il bracconaggio organizzato, le macellazioni clandestine e l’abigeato, la pesca di frodo e le illegalità nel comparto ittico e l’uso di animali a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, i traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile.

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle 140 Procure Ordinarie e alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2016, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali il totale dei procedimenti sopravvenuti, sia a carico di noti che di ignoti, per i reati a danno degli animali e per il campione del 74% delle Procure Ordinarie, è di 6848 fascicoli con 4710 indagati. Esaminando i dati di un campione di 85 Procure su 140 che hanno risposto sia quest’anno che l’anno passato, i procedimenti nel 2016, rispetto al 2015, sono aumentati del +1,68%, mentre gli indagati sono aumentati del +13,31% .

I dati pervenuti dalle Procure Ordinarie consentono anche di individuare la distribuzione geografica dei reati contro gli animali accertati sul territorio nazionale. Tra queste spunta anche Vallo della Lucania, con 15 procedimenti e 3 indagati, preceduta nell’elenco di quelle con meno reati da Savona, Varese e Vasto. A seguire nell’elenco Novara, Matera, Brescia, Foggia, Udine, Napoli, Roma, Verona e Torino. La Procura di Brescia è quella quella con più procedimenti iscritti per reati contro gli animali nel 2016: 449 procedimenti con 357 indagati.

“I crimini contro gli animali sono una tema di rilevanza nazionale perché la legalità e i diritti animali sono questioni strettamente connesse e, spesso, i crimini contro gli animali nascondono, determinano o si accompagnano ad altri tipi di reati – sostiene Ciro Troiano-. Del resto la criminalità organizzata è un male totalitario che mira a controllare e a dominare tutto: cose, uomini, animali e il loro ambiente. In quest’ottica la zoomafia si manifesta come evidente espressione dello specismo: sfruttamento di altre specie a vantaggio esclusivo di piccoli gruppi”.

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Debora Scotellaro

Laureanda in Sociologia.

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