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Cilento, l’allarme blatte si estende: “Non se ne può più, siamo invasi”

Cilento, l’allarme blatte si estende: “Non se ne può più, siamo invasi”

“Una vera e propria invasione, ora entrano anche nelle case”

“Una vera e propria invasione, ora entrano anche nelle case”

Il problema blatte si estende a macchia d’olio. I disagi erano partiti da Agropoli ma ora si segnalano anche in altre località: Capaccio a Nord, Ascea, Camerota ed Acciaroli a Sud. L’invasione di questi insetti avviene con le medesime modalità ovunque: appaiono al calar del sole, tra le 20.30 e le 21 ed in tarda serata scompaiono, dopo aver arrecato tantissimi disagi.

Il centro di Agropoli ne è invaso: i commercianti sono costretti a restare con le luci spente e armati di scope e prodotti chimici cercando di tenerli lontano, ma senza esito. Negli ultimi giorni la diffusione di blatte si è estesa anche in altre zone della città ed anche nelle case. “Entrano negli appartamenti a gruppi di 3-4, non sono pericolosi ma molto fastidiosi”, denuncia un residente di via Quintino Sella.

Proteste anche da parte dei negozianti che vedono svuotarsi il centro cittadino: “Intorno alle 21 la gente va via, ci sono migliaia di insetti ed è fastidioso passeggiare sul corso con questi esseri che ti piombano addosso, nessuno interviene, nessuno ci protegge, si ricordano di noi solo quando devono multarci per l’occupazione del suolo pubblico, ma poi quale tutela ci viene offerta?”. I problemi maggiori li hanno le attività di ristorazione ed i bar. “A cosa serve pagare per tenere i tavolini all’esterno se nessuno si siede con questi insetti che finiscono anche su alimenti e bevande?”, chiede la titolare di un locale di Corso Garibaldi.

Protestano anche residenti ed esercenti di Ascea che da alcuni giorni vedono la frazione Marina invasa dalle blatte. “Appaiono intorno alle 21 – dice un cittadino – sono fastidiose, saltano addosso e creano problemi anche a chi è seduto dinanzi i lidi e i bar. A Camerota, invece, il comune ha affidato ad una ditta il compito di effettuare la disinfestazione del territorio e la pulizia dei tombini.

L’appello è rivolto all’Asl e ai comuni affinché eseguano immediati interventi di disinfestazione. “Se non si risolve il problema il turismo di luglio è compromesso”, denuncia il titolare di un bar di Ascea.

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