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Palinuro: arco naturale off limits ma bagnanti violano i diviete

Palinuro: arco naturale off limits ma bagnanti violano i diviete

Si spera in un intervento di messa in sicurezza, per ora tutto è fermo

Si spera in un intervento di messa in sicurezza, per ora tutto è fermo

CENTOLA. I cartelli di divieto ci sono. Vietato sdraiarsi al sole sulla spiaggetta dell’Arco Naturale. Quello che era considerato il simbolo del patrimonio naturalistico del Cilento, un luogo magico e incantato che tutto il mondo invidiava alla costiera cilentana, resta off limits.

Ancora per un’estate non sarà a disposizione dei tanti bagnanti in cerca di tranquillità. Almeno secondo i divieti. In realtà ogni giorno l’esclusiva spiaggia alle spalle dell’Arco naturale è affollata di turisti. La rete di limitazione e i cartelli non bastano. La tentazione dei bagnanti di trascorrere qualche ora sull’esclusiva spiaggia è piu forte dell’annunciato pericolo crolli.
Un tempo, con le «francesine» ospiti del club Mediterranee, l’arco naturale riusciva ad attrarre e incantare turisti nazionali e internazionali. Oggi, lo scenario è diverso. La spiaggia dei vip non c’è più. È vietato sdraiarsi ai piedi dell’arco. I turisti possono ammirarlo solo da mare. Anche in questo caso si rischia di rimanere delusi. Perché dell’arco naturale che fa bella mostra sulle foto postate su internet o stampate sui depliant pubblicitari di Palinuro e del Parco nazionale, è rimasto ben poco. In molti arrivano sulla spiaggia sperando di poter ammirare la struttura in tutto il suo splendore. Ma si ritrovano con l’arco ingabbiato, un mostro in ferro ai suoi piedi e il passaggio chiuso. Gli esperti di marketing, da buon intenditori, continuano a promuoverlo quale «gioiello di Palinuro, luogo magico, perso nel tempo e nella storia, oltre che nella leggenda».

Nessuno ha il coraggio di diffondere le immagini reali della spiaggia del Mingardo. Sarebbe come distruggere il mito di Palinuro.
Aveva fatto ben sperare il bando indetto dall’autorità di Bacino per realizzare il progetto di risanamento dell’Arco da 5 milioni di euro. Un anno fa, allo scadere del termine previsto nel bando internazionale, furono presentate sei idee progettuali. A settembre sono state selezionate le prime tre idee migliori – presentate da Gamma Ingegneria, Area Progetto Associati e Acquatecno srl – cui sarebbero dovuti andare i premi in danaro previsti nel bando. Per l’affidamento dei lavori nulla si è mosso.

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