Un viaggio alla scoperta degli Alburni. Ecco l’iniziativa

L’appuntamento è Domenica 14 maggio

Per la festa della mamma, non prendete impegni: l’Associazione ReHub Alburni, nata per promuovere il patrimonio artistico, culturale, storico e paesaggistico del territorio compreso fra i Monti Alburni e la Valle del Calore, propone una visita guidata alla scoperta di Sacco Vecchio e delle Sorgenti del Sammaro.

Castelvecchio, o Sacco Vecchio, si trova su una rupe difficile da raggiungere e che si erge a strapiombo sulla valle in cui scorre il fiume Sammaro. I ruderi di una torre quadrata e di una chiesa, appena fuori Roscigno, sono i testimoni di un borgo il cui nome deriva, probabilmente, da Saccia, moglie di uno dei duchi di Benevento relegata nel Castello della terra di Castel Vecchio. Di questa possente costruzione si conservano ancora le quattro pareti del piano terra, con grossi squarci sui due lati, e le mura, alte oltre cinque metri, che si estendono lungo tutta la parte non difesa dalla natura. Accanto, riconoscibile dalla sua planimetria, c’è la chiesa, impiantata direttamente sulla roccia, dedicata a San Nicola di Myra. Dopo i ruderi della chiesa, lungo il declivio, appaiono i resti del paese, abitato fino alla metà dell’ XI secolo, quando venne abbandonato per edificare Sacco Nuovo.

Dal Vecchio borgo si procede, poi, verso le sorgenti del Sammaro. Siamo sulle cosiddette “Dolomiti del Sud”, un territorio ricco di torrioni, falsopiani, grotte, fiumi e laghetti. Il Sammaro, in particolare, è un fiume che nasce da acque perenni alle falde del Monte Purolo, nel comune di Sacco, per poi confluire nel Ripiti, nel Fasannella e, infine, nel Calore. Le sorgenti del Sammaro si trovano nella parte finale di una gola impressionante, sovrastata da un ponte in cemento alto più di 150metri. Da qui, si può godere di una spettacolare vista panoramica sugli Alburni.

L’escursione prevede un lungo percorso a piedi attraverso un sentiero suggestivo, tra una vegetazione fitta e ricchissima; più ci si avvicina alle sorgenti, più ci si rende conto di essere in un vero e proprio paradiso in terra. Nei pressi delle sorgenti è presente un’area pic nic in cui si potrà consumare il pranzo a sacco, prima di fare ritorno a Bellosguardo, punto di ritrovo prescelto.

L’escursione è gratuita e senza limiti di età e promette di regalare una giornata indimenticabile, in piena armonia con la natura.

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

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