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Agropoli, condannati i fratelli Gaetano e Ciro Iacomino

Erano accusati del tentato omicidio di Raffaele Carione

I fratelli Gaetano a Ciro Iacomino Sono stati condannati rispettivamente a 10 anni e 4 mesi e a 9 anni di reclusione. I due fratelli di Agropoli, originari di Torre del Greco erano accusati del tentato omicidio di Raffaele Carione. La condanna è stata emessa dal giudice del Tribunale di Vallo della Lucania al termine del processo con rito abbreviato. Entrambi i fratelli Iacomino erano difesi  dall’avvocato Antonio Gallo (Ciro anche dall’avvocato Antonello Cammarano). Durante il processo si è costituita parte civile anche la ex moglie di Ciro Iacomino, rappresentata dall’avvocato Merola, mentre la vittima, Raffaele Carione, era rappresentato dall’avvocato Giangerardo Miranda.

I carabinieri della compagnia di Agropoli, coordinati dal capitano Francesco Manna, impiegarono poche ore, dopo che Carione, la mattina del 23 giugno, fu colpito da un colpo di pistola, per capire che il movente era passionale. I due fratelli con la loro automobile affiancarono quella su cui viaggiava Carione in compagnia della ex di Ciro Iacomino. Ciro guidava, Gaetano, il fratello più giovane, impugnava la pistola e sparò. Carione nonostante la ferita riuscì ad arrivare al presidio Psaut dove scese dall’auto e svenne. Il proiettile si era conficcato in un polmone, fu immediatamente trasferito in eliambulanza all’ospedale Cardarelli di Napoli. Trascorsero diversi giorni prima che i medici lo dichiarassero fuori pericolo. Incalzati dai carabinieri, i fratelli Iacomino, che inizialmente erano irreperibili, si costituirono alla stazione di Agropoli la sera del giorno successivo.

 

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