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Cultura

A Vatolla due giorni dedicati alla cultura tra tradizione e storia nel Palazzo De Vargas

A Vatolla due giorni dedicati alla cultura tra tradizione e storia nel Palazzo De Vargas

Appuntamento il 12 e il 13 aprile alle 18.00 presso la Fondazione Vico a Palazzo De Vargas

Appuntamento il 12 e il 13 aprile alle 18.00 presso la Fondazione Vico a Palazzo De Vargas

La Fondazione Giambattista Vico ha organizzato per le giornate del 12 e del 13 aprile due eventi di alto stampo culturale a Palazzo De Vargas di Vatolla. Entrambi con inizio alle 18.00, gli appuntamenti confermano l’impegno della Fondazione, quale Istituto di Alta Cultura, nella divulgazione del sapere.

Col sopraggiungere delle festività legate alla Santa Pasqua, si rinnovano tutte quelle tradizioni con radici antiche che affondano nel passato e nella storia del Cilento. Tra queste vi è, senza dubbio, quella delle congreghe. Ed è proprio su questa “tradizione resiliente” che si incentrerà l’incontro di mercoledì 12.

Saranno presenti le congreghe di Perdifumo e di Vatolla le quali intoneranno i canti tradizionali della settimana santa. A seguire si parlerà ancora delle congreghe con Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Giambattista Vico, e Claudio Aprea, direttore. Ospiti della Fondazione saranno Paolo Cirillo, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, e lo storico Francesco Volpe che porteranno il proprio apporto alla discussione. Sarà inoltre proiettato il documentario “PEREGRINATIO – in viaggio con la congrega” di Emanuela Prota.

Giovedì 13 aprile sarà presentato il volume Garum “Si può dire che non ci sia alcun liquido all’infuori dei profumi, che abbia preso a costare di più” di Claudia Pandolfi ed edito da Licosia. Oltre all’autrice, docente dell’Università degli Studi di Ferrara, interverranno il presidente della Fondazione, Vincenzo Pepe, e il direttore Claudio Aprea. Seguiranno i contributi di Silvana Vecchio, docente dell’Università di Ferrara, Luigi Vecchio, docente presso l’Università degli Studi di Salerno, e Nunziante Mastrolia, Luiss Guido Carli.

Il garum era una salsa di pesce, molto pregiata, presente sulle tavole dei ricchi e dei buongustai dell’antica Roma. Su come il garum fosse preparato le fonti non sono univoche, e spesso tendono a confonderlo o ad assimilarlo con condimenti analoghi, denominati “liquamen” e “muria”. Attraverso un’analisi dei testi letterari, dei trattati medici e dei manuali di cucina tramandati dall’antichità, il libro ricostruisce la complessa storia di questa misteriosa salsa, che, nelle sue varianti, non ultima la colatura di alici di Cetara, sembra godere oggi di una rinnovata fortuna in diversi contesti gastronomici.

«Si aggiunge un altro tassello allo splendido mosaico della nostra Fondazione – dice il presidente Pepe – con la presentazione di questo volume, si innalza sempre di più il livello della nostra offerta culturale. Gli insigni ospiti, inoltre, porteranno il loro contributo che impreziosiranno la serata rendendola ancor più interessante».

Al termine degli incontri ci saranno delle degustazioni a tema pasquale

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