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Aumento di indennità: è scontro tra maggioranza e minoranza a Castellabate

Aumento di indennità: è scontro tra maggioranza e minoranza a Castellabate

Ad Alessandro Lo Schiavo replica l’assessore Domenico Di Luccia

Ad Alessandro Lo Schiavo replica l’assessore Domenico Di Luccia

CASTELLABATE. Non si placano le polemiche a Castellabate sulla decisione di aumento dell’indennità presa dalla giunta comunale (leggi qui). Alle accuse mosse dal gruppo di minoranza “siamo Castellabate”, capitanato da Alessandro Lo Schiavo, risponde l’assessore Domenico Di Luccia. L’amministratore affida le proprie parole alla piattaforma di facebook attraverso il suo profilo privato e esordisce attaccando proprio Lo Schiavo: «Nel periodo 2006/2011 l’attuale capogruppo di minoranza ha ricoperto il ruolo di assessore prima e di vicesindaco poi – scrive – e non hai mai rinunciato alla sua indennità per la quale ha messo da parte la sua dignità»

«Fare demagogia su queste vicenda – continua – è molto facile ma l’importante è non essere ipocriti. Per dovere di una sana e corretta informazione, l’indennità di un assessore si aggira intorno agli 800 euro netti». Una cifra ritenuta dall’assessore considerevole ma esigua per l’impegno che tale carica richiede: «sono moralmente insufficienti per chi dedica anima e corpo, tutti i giorni, tutte le ore, alla crescita economica, sociale e politica del nostro territorio».

La replica di Lo Schiavo non si è fatta attendere: «La mia indennità di allora era soltanto un terzo di quella che prendono gli assessori oggi – dice – la politica è passione e trovo aberrante che ci sia chi dice che la politica abbia un costo e che l’indennità percepita sia insufficiente. Oggi il periodo storico ci impone sacrifici e gli amministratori devono essere i primi a non pesare sulle tasche dei cittadini. Aggiungo inoltre – continua Lo Schiavo – che l’anno 2012 ho protocollato una lettera con la quale rinunciavo ad ogni indennità derivante dalla attività di consigliere comunale devolvendo – conclude – i gettoni di presenza alla creazione di un fondo per le famiglie e le persone bisognose»

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