Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Cinipe del castagno, allarme di Coldiretti: indennizzi non bastano

"Necessario intervenire con misure fitosanitarie che rilancino il comparto"

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 16/03/2017
Aggiornato il: 16/03/2017
Condividi

“Necessario intervenire con misure fitosanitarie che rilancino il comparto”

Per fronteggiare la “battaglia” contro il cinipide del castagno, che ha devastato in questi anni interi boschi azzerando i raccolti, non bastano gli indennizzi economici ma è necessario intervenire con misure fitosanitarie fondamentali per favorire la lotta biologica.

E’ l’appello di Coldiretti agli agricoltori salernitani. “Per favorire l’insediamento degli antagonisti naturali nei castagneti da frutto – spiega il direttore Enzo Tropiano – è fondamentale non bruciare gli scarti di potatura, in modo da facilitare la diffusione del Torymus, l’antagonista naturale del cinipide. Ricordiamo agli agricoltori che gli scarti potranno essere raccolti o asportati durante le operazioni di ripulitura dei castagneti precedenti la raccolta, poiché in quello stadio l’antagonista è già uscito dalle vecchie galle e ha già parassitizzato quelle formatesi nell’anno in corso. Ciò che si auspica è la massima collaborazione di tutti i castanicoltori affinché la lotta sia efficace e produttiva: la mancata osservanza di queste regole rischia di pregiudicare la riuscita di queste faticose e costose operazioni e di compromettere anche la prossima annata”.

“Gli indennizzi da soli non bastano – continua Tropiano – purtroppo molti castagneti sono in uno stato di abbandono che crea solo ulteriori danni. Per questo motivo bisogna intervenire sulle piante in maniera efficace per restituire valore a un comparto che è strategico per il territorio”. La provincia di Salerno vanta il maggior numero di aziende agricole e la più ampia superficie investita con quasi 6mila ettari vocati a castagneti tra la zona a ridosso con l’Irpinia che ricade nell’areale di produzione della Castagna di Serino e quella del Marrone di Roccadaspide. Il Cinipide galligeno del castagno è oggi presente in tutti i comuni castanicoli campani. Le perdite economiche, nel solo settore agricolo, superano i 50 milioni di euro. Si sono perse circa 250.000 giornate lavorative nella sola fase di raccolta, altrettante nelle fasi di prima e seconda lavorazione.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.