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Castellabate, eredi Matarazzo: «Ancora attendiamo i soldi dal Parco»

Castellabate, eredi Matarazzo: «Ancora attendiamo i soldi dal Parco»

Gli eredi della famiglia Matarazzo: «Dal 1990 ancora attendiamo di essere pagati»

Gli eredi della famiglia Matarazzo: «Dal 1990 ancora attendiamo di essere pagati»

CASTELLABATE. Attesa e felicità a Castellabate per la prossima riapertura al pubblico della storica Villa Matarazzo. La struttura, che sorge nel centro della frazione Santa Maria, e l’annesso parco sono stati oggetto di imponenti restauri e di lavori che hanno fatto sorgere strutture ex-novo. Scopo di questi interventi è la creazione di un polo turistico e culturale dove tenere conferenze e dove sorgeranno un museo ed un acquario. Un’occasione importante non soltanto per Castellabate ma per l’intero comprensorio cilentano che avrà così un punto di riferimento culturale e attrattivo, per non parlare del sicuro impatto positivo sul reparto turistico. L’intera area è dal 1990 di proprietà del Parco del Cilento anche se è stata sempre aperta al pubblico ed utilizzata per varie manifestazioni. Sarà proprio il Parco che dalla primavera, periodo in cui i cancelli dell’ottocentesca villa dovrebbero riaprire, a gestire le diverse strutture.

Entusiasmo è stato espresso dai residenti e dalle istituzioni per il raggiungimento di questo traguardo. La situazione, però, non è tutta rose e fiori: gli eredi della famiglia Matarazzo, pronipoti di quell’Andrea Matarazzo che nel Brasile di fine ‘800 fece fortuna, smorzano questo stato d’animo e raccontano di come non abbiano mai ricevuto nulla dal punto di vista economico dall’Ente Parco. Nel 1990 ci fu l’esproprio della villa e dell’annessa area il cui valore fu valutato per una certa somma. Gli eredi, però, l’indennità non l’hanno mai vista e a distanza di 27 anni sono ancora in attesa di riceverla. Tra le parti c’è ancora un contenzioso sia sul mancato pagamento della somma che sull’entità della somma stessa. Giusto che la villa ritorni ai cittadini ma prima si dovrebbe riconoscere agli eredi quanto pattuito affinché sia fatta giustizia.

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