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Italia Nostra punta l’indice contro il Puc di Pisciotta

Italia Nostra punta l’indice contro il Puc di Pisciotta

Polemiche sul piano dell’associazione ambientalista Italia Nostra

Polemiche sul piano dell’associazione ambientalista

PISCIOTTA. Italia Nostra è pronta a dare filo da torcere al nuovo Piano urbanistico comunale. Nel bersaglio finisce il progetto relativo al tratto di costa chiamato Piano di Mare. Dal 2 gennaio è aperta la fase pubblica delle osservazioni al nuovo Puc, proposto dalla giunta del sindaco Ettore Liguori e affidato al gruppo di progettazione diretto dall’architetto Alessandro Dal Piaz.

In una nota dell’associazione ambientalista si legge «Il Puc indica senza indugio la conversione a zona edificabile con indirizzo turistico-ricettivo (alberghi di varia categoria e tipologia e villaggi turistici) di un’area di 10mila metri quadri di uliveto in prossimità della torre saracena di Marina di Pisciotta e di un’area di 3.500 metri quadri in zona Gangemi in parte soggetta ad elevato rischio idro-geologico. Inoltre, in prosecuzione ci sono: 17mila metri quadri di uliveto e 30mila metri quadri di uliveto ed orti definiti dal nuovo Puc ambiti di recente edificazione, da completare con indici di edificabilità. Insomma sono stati previsti oltre 70mila metri cubi di cemento fresco per saturare aree verdi limitrofe all’abitato della Marina e ricavare altre seconde case in un paese che per 11 mesi all’anno conta poche decine di abitanti».

Secondo Italia Nostra, l’orientamento del Puc sarebbe in controtendenza con tutte le raccomandazioni dei Piani sovraordinati e andrebbe in direzione opposta alle norme dello stesso Piano regolatore vigente, che fino ad oggi aveva indicando quelle aree come terreni agricoli, destinati alla coltivazione degli ulivi e degli agrumi, tipiche piante del luogo. Tra le osservazioni che saranno presentate di concerto con il Codacons, c’è la necessità di salvaguardare invece quel paesaggio formato dagli ulivi di razza pisciottana che si trovano solo su queste colline, che invece di essere protetti e salvaguardati, lascerebbero il posto a villette e alberghi di cemento.
Gli ambientalisti citano il piano territoriale regionale e il piano territoriale di coordinamento della Provincia di Salerno, tesi al recupero dei centri storici, alla valorizzazione dell’identità e all’attenzione alle zone costiere come aree di maggior tutela naturalistica e paesaggistica. Del Puc si discuterà anche nel prossimo consiglio comunale.

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