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Anche Capaccio Paestum reclama l’arma segreta del D-Day

Anche Capaccio Paestum reclama l’arma segreta del D-Day

Il museo dello sbarco di Salerno e Paestum si contendono il carro armato custodito al museo di Borgo Faiti

Anche Capaccio Paestum reclama l’arma segreta del D-Day

Il museo dello sbarco di Salerno e Paestum si contendono il carro armato custodito al museo di Borgo Faiti

Il 18 maggio 2002, a due miglia a largo della costa di Capaccio Paestum, fu riportato in superficie un carro armato di tipo Sherman DD, mezzo anfibio usato dall’esercito americano nella Seconda Guerra Mondiale, in particolare per lo Sbarco in Normandia del giugno 1944 (testato nell’occasione dello Sbarco del 9 settembre 1943), di cui a tutt’oggi esistono solo altri due esemplari nel mondo, uno in Francia ed uno in Gran Bretagna. L’operazione di recupero fu finanziata e realizzata da un privato, il quale successivamente ha esposto il cimelio nel suo museo a Borgo Faiti (Latina). A partire dal 2009, il sostituto procuratore della Repubblica di Salerno, dottor Angelo Frattini, aveva aperto un procedimento penale contro il museo privato ed attivato l’Avvocatura dello Stato in quanto il bene di particolare interesse storico – culturale doveva essere restituito allo Stato. Nei giorni scorsi, dopo sette lunghi anni di controversie legali, la seconda sezione civile del Tribunale di Roma, giudice Matilde Campanella, ha sancito che “anche ai reperti della Seconda Guerra Mondiale, al pari di quelli per l’antichità, può essere riconosciuto un vincolo di originalità, storicità e importanza. Quel carro armato ha un particolare interesse storico-culturale e non poteva essere privatizzato; è un bene dello Stato, di proprietà pertanto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali”. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dovrà ora dare esecuzione alla succitata sentenza tramite l’Avvocatura dello Stato e quindi definire le modalità e soprattutto la destinazione per la futura esposizione dello Sherman DD. Considerato che il mezzo militare è stato rinvenuto nelle acque antistanti la costa del Comune di Capaccio Paestum, uno dei luoghi simbolo dell’Operation Avalanche, 9 settembre 1943, e che ogni anno sul territorio si celebra la storica ricorrenza del “Memory Day” in particolare presso la spiaggia ed il Monumento in onore della 36Th Divisione Texas dell’Esercito degli Stati Uniti d’America e considerata la grandissima importanza del reperto bellico, la cui esposizione costituirebbe un fortissimo richiamo culturale, storico e turistico per la Città di Capaccio Paestum, la Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Italo Voza, con proprio atto deliberativo n. 332 del 23.09.2016, ha chiesto al Ministero dei Beni Culturali che la destinazione definitiva dello Sherman DD sia quella originaria di Capaccio Paestum, luogo laddove il carro armato fu utilizzato nel 1943 e luogo nel quale fu ritrovato e riportato alla luce nel 2002. A tal fine, vi è l’idea di attivare un’immediata collaborazione con il Parco Archeologico e il Museo Nazionale di Paestum, diretto dal dottor Gabriel Zuchtriegel, al fine di individuare in tempi brevi una location adeguata per l’esposizione dello Sherman DD.

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