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Ente Idrico Campano, comune dice ‘no’: sistema costoso e inefficiente

Giovanni Fortunato: De Luca agisce in maniera anticostituzionale

Il Consiglio comunale del Comune di Santa Marina ha dichiarato di non aderire al costituendo Ente Idrico Campano. La scelta, in controtendenza rispetto ai rimanenti 549 comuni facenti parte della Regione Campania, “è scaturita dalla ferma convinzione che, con la creazione di questo nuovo ente che dovrà gestire il servizio idrico-fognario dei comuni del territorio regionale, si andrà ancora una volta a mettere in moto un apparato burocratico centralizzato costoso ed inefficiente, le cui spese andranno a incidere in maniera significativa sui comuni virtuosi che si vedranno tolta l’autonomia di gestione e controllo del proprio sistema idrico-fognario, a danno dei cittadini che non avranno più un referente vicino, il Comune, per la risoluzione dei propri problemi, ma un ente estraneo fisicamente e logisticamente lontano”.

Forti critiche sono state lanciate al Presidente di Regione De Luca, il quale, rileva il Sindaco Fortunato, “non solo agisce in maniera anticostituzionale sopprimendo l’autonomia dei singoli comuni per favorire improbabili apparati burocratici tenuti in piedi da nomine politiche a spese dei contribuenti, ma, dimentico dell’esperienza da sindaco a tutela delle autonomie locali, ha deciso di accentrare un servizio di naturale connotazione territoriale, imponendo una pressione fiscale generale incurante delle esigenze e delle diversità di funzionamento delle singole realtà, che andrà a penalizzare i comuni più efficienti a vantaggio di quelli più disastrati”.

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