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Torna il Palio del Ciuccio, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate cilentana

L’appuntamento è in programma dall’11 al 13 agosto

L’antico e suggestivo borgo di Cuccaro Vetere, in provincia di Salerno, ospiterà anche quest’anno, come da tradizione ormai più che trentennale, le celebrazioni della trentaquattresima edizione del PALIO DEL CIUCCIO, manifestazione cultural popolare di tre giorni (11, 12 e 13 Agosto) organizzata per la promozione e divulgazione della memoria e delle usanze tipiche della società contadina, simboleggiate nel principale bene e strumento di lavoro e sopravvivenza dell’epoca, l’asino appunto.
La simbolica competizione che chiuderà l’evento e che vedrà rivaleggiare in un apposito percorso gli asini portabandiera dei nove Comuni d’Italia partecipanti, e gemellati sulla condivisione delle medesima tradizione folcloristica del palio (Altavilla Irpina, Castelforte, Galatone, Ginosa, Laino Borgo, Massafra, Oria, Palo del Colle e, naturalmente, Cuccaro Vetere), mima infatti scherzosamente la fatica e la tenacia dell’uomo nel vincere la resistenza della natura, superando l’indolenza dell’animale che porterà in groppa il proprio fantino sino al metaforico traguardo della sopravvivenza.
La gara sarà preceduta, come per consuetudine, dalla parata in costumi d’epoca dei figuranti che sfileranno in corteo per la piazza centrale del paese, inscenando balli e canti popolari rievocativi delle antiche usanze agresti della civiltà contadina.
La tradizione ed il richiamo alle origini rappresentano dunque il tema conduttore ed il legame profondo delle nove cittadine coinvolte nella manifestazione, ma nel contesto di un più ambizioso obiettivo di valorizzazione delle comunità locali e dell’apporto da queste offerto, in senso lato, all’identità culturale ed alla coesione sociale ed istituzionale dell’intera nazione.
In tal senso, ricorda il Sindaco di Cuccaro Vetere, Aldo Luongo, l’eccellenza universalmente riconosciuta alla qualità di vita ed alla dieta mediterranea fonda le proprie radici proprio nell’eredità di quelle popolazioni del mezzogiorno d’Italia che hanno saputo codificare in tradizione il segreto del proprio benessere e della propria longevità.
Proprio per questo, alcuni anni orsono, su idea dello stesso Sindaco, il Comune di Cuccaro Vetere ha istituito e previsto, nell’ambito della consueta manifestazione del Palio, l’assegnazione, a personalità che si siano distinte per il proprio contributo alla valorizzazione e promozione della cultura e della tradizione italiana, del Premio Città
del Palio, conferito dalle delegazioni delle cittadine gemellate a riconoscimento celebrativo di valori di identità ed unità nazionale.
Di seguito, dunque, il programma previsto: la prima giornata dell’11 Agosto sarà dedicata ai più piccoli, con una serata di giochi interattivi musicali animata da un locale gruppo di canto popolare. La sera di venerdì 12 Agosto vedrà un interessante confronto sul tema del “Benessere, corretta alimentazione e longevità”, moderato dalla giornalista Nicla Pastore e con la partecipazione dell’On.le Simone Valiante, che si concluderà con il conferimento del Premio Città del Palio alla conduttrice tv Vira Carbone, al presidente del Parco Nazionale del Cilento, Tommaso Pellegrino, ed al rettore dell’Università degli studi di Salerno, Aurelio Tommasetti. Ad allietare la serata le musiche popolari del gruppo musicale Rotumbè e le performance degli chef della scuola alberghiera “Ancel Keys” di Castelnuovo, che in un’esibizione di cucina dal vivo realizzeranno proporranno pietanze gastronomiche del Parco Nazionale del Cilento. Seguiranno, il giorno 13, la sfilata in costumi d’epoca e la caratteristica corsa dei ciucci, messi cortesemente a disposizione per l’occasione dalla locale Pro Loco, che li accudisce e cura tutto l’hanno presso apposite strutture. La serata si chiuderà quindi con le musiche del noto cantautore cilentano Angelo Loia.
Farà da cornice dell’intera tre giorni l’apertura di un percorso “storico” articolato per le vie del paese in un vero e proprio “museo aperto”, composto delle varie botteghe d’artigianato d’epoca, accuratamente ricostruite e restaurate, nonché di un percorso enogastronomico, costituito da innumerevoli e pittoreschi stand espositivi per la degustazione e la vendita delle specialità tipiche della cucina cilentana, vero perno dell’intera dieta mediterranea.

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