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Prosegue l’attività di prevenzione degli incendi boschivi lungo la rete viabile provinciale

Forestali in azione per ripulire i fronti stradali dalla vegetazione secca

Si è svolta presso la Provincia di Salerno una riunione tecnica atta a verificare lo stato di avanzamento delle attività di prevenzione degli incendi boschivi in corso di svolgimento lungo la rete viabile provinciale, oggetto di uno specifico Accordo condiviso dalla Regione Campania, dalla Provincia, dall’Uncem e dalle Comunità Montane del territorio provinciale.
L’incontro ha consentito di verificare l’elevato grado di avanzamento, lungo la rete viabile provinciale, dei lavori di ripulitura dei fronti stradali dalla vegetazione secca, fattore principale dell’elevato grado di rischio di propagazione degli incendi boschivi.
Come evidenziato dall’Avv. Franco Alfieri, Consigliere del Presidente della Regione Campania per i temi attinenti all’agricoltura, l’ottimo risultato riscontrato si deve alla efficace sinergia realizzata fra i diversi Soggetti istituzionali coinvolti (Comunità Montane, Provincia, Regione), sperimentando un modello che costituisce un’anticipazione della riforma normativa del Settore forestale, tesa alla cura organica del territorio, valorizzando l’esperienza degli operai idraulico-forestali, anche in ambiti diversi da quelli tradizionali.
In tal senso, il modello avviato questa estate sarà riprodotto all’inizio della stagione autunnale, al fine di ripristinare la piena efficienza delle opere di regimazione idraulica a servizio della rete stradale, il cui ridotto funzionamento costituisce la principale causa dei diffusi fenomeni di dissesto idrogeologico nelle aree pertinenti la viabilità.
Grande soddisfazione viene espressa anche dal Presidente della Provincia, Dott. Giuseppe Canfora, che evidenzia il proficuo ruolo di coordinamento esercitato dalla Provincia, a conferma dell’indispensabile ruolo degli Enti di Area Vasta nel governo del territorio.
Il Presidente dell’UNCEM, Prof. Vincenzo Luciano, tiene a sottolineare come tale iniziativa abbia dato agli operai idraulico-forestali delle Comunità Montane la giusta visibilità in termini di produttività e competenza, auspicando che questo modello possa trovare una collocazione organica nella imminente riforma normativa del comparto forestale.

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