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Seconda Categoria (Gir. L), Elea Virtus: Sansone e la sua voglia di ricominciare

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Intervista a Stefano Sansone, terzino dell’Elea Virtus.

Seconda Categoria (Gir. L), Elea Virtus: Sansone e la sua voglia di ricominciare

Intervista a Stefano Sansone, terzino dell’Elea Virtus.

L’Elea Virtus ha terminato al sesto posto il suo campionato di Seconda categoria. La squadra, del mister Biagio Monzo e del presidente Alfonso D’Angiolillo, ha conquistato ben venticinque punti su trentasei finali tra le mura amiche. Da segnalare le ‘sole’ ventitré reti subite e le trentanove siglate. Abbiamo raggiunto Stefano Sansone, terzino della formazione di Ascea, per una breve intervista.

Stefano, avete disputato un campionato di centro classifica. Il vostro obiettivo iniziale era la salvezza?
“All’inizio del campionato avevamo l’obiettivo di creare un gruppo ancora più forte di quello che aveva vinto il campionato l’anno prima. Sapevamo che anche se avremmo dovuto faticare, ci saremmo tolte le nostre soddisfazioni e così è stato. Avremmo potuto ottenere di più, è vero, ma in tutte le cose un tempo di rodaggio è necessario e non ci piangiamo addosso più di quel che serve per diventare ancora più forti”.

Cosa è mancato a tuo parere per puntare ai play-off?
“Quello che ci è mancato lo sappiamo dentro di noi. Tecnicamente non avevamo nulla da invidiare a nessuno, ma dobbiamo crescere come consapevolezza nei nostri mezzi come collettivo. Per vincere bisogna aiutarsi sempre, come in una vera famiglia”.

In casa avete perso solo una partita, contro la capolista Pattano. Come mai tra le mura amiche siete andati fortissimo e lontano dal vostro campo avete arrancato?
“In casa siamo andati fortissimo, come del resto l’anno scorso. Credo dipenda da tanti fattori, ma più di tutto dal fatto che siamo quasi tutti asceoti e difendiamo il nostro campo come se fosse la nostra casa. I tre ragazzi che si sono uniti a noi, poi, hanno avuto lo stesso spirito: a prescindere dalla bravura, si tratta di gente fiera, orgogliosa e leale”.

Nell’ultima partita del 2015, in trasferta Felitto, sia voi che i padroni di casa avete perso la partita a tavolino. Ci puoi dire cosa è successo?
“L’episodio di Felitto ha segnato in negativo il nostro campionato. Due squalifiche immeritate per quasi un anno ci hanno pregiudicato in modo pesante, oltre ad aver perso anche il punteggio acquisito sul campo. Ci sarebbero mille cose da dire, ma preferisco pensare che verrà un giorno in cui anche campionati minori saranno adeguatamente attenzionati per evitare di falsare il risultato sportivo”.

Quale è stata, a tuo avviso. la partita da ricordare tra quelle da voi giocate?
“La partita in casa contro l’Atena Lucana credo sia stata la migliore da noi giocata quest’anno. Loro giocavamo a pallone ed averli battuti per uno a zero è un grande punto di vanto”.

Come reputi sia andata la tua stagione?
“Per quanto riguarda la mia stagione, sono felice di aver corso tutto il campionato insieme ai miei fratelli senza subire infortuni. Sul campo con loro mi sento forte, libero da pensieri e capace di qualsiasi impresa”.

Cosa ti rimarrà di questo campionato?
“Di questo campionato mi rimarrà più di tutto il resto la coscienza di aver dimostrato di essere ampiamente all’altezza della sfida. E adesso, non vediamo l’ora di ricominciare”.

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