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Ragni: se il Comune può acquistare Villa Salati perché non espropria tutta l’area archeologica?

Villa Salati
Ragni: se il Comune può acquistare Villa Salati perché non espropria tutta l’area archeologica?

La Giunta ha approvato il diritto di prelazione per il prestigioso edificio

Con delibera di giunta n. 185 del 30/ 05/2016 l’Amministrazione Comunale  ha approvato un atto preliminare  tendente ad esercitare un diritto di prelazione per l’eventuale acquisto della proprietà conosciuta come “Villa Salati” ubicata nell’area archeologica di Paestum per la “vantaggiosa” (a detta del responsabile dell’area IV del Comune)   somma di 4.000.000,00 di euro. Al di là della possibilità o meno da parte dell’Amministrazione di reperire la cospicua somma per l’eventuale acquisto sono diverse le considerazioni da fare che lasciano sconcertato non solo chi scrive ma tantissimi cittadini di Capaccio.

  • Alla seduta di Giunta erano assenti sia il Sindaco (per una inconscia incompatibilità o per pudore?) che l’assessore Sica (forse l’unico a rendersi conto di quanto si stava facendo e certamente l’unico ad essere autonomo nelle sue decisioni).
  • Ma davvero crediamo, come crede il sindaco e poche altre famiglie, che il centro dell’universo, l’ombelico del mondo sia la zona archeologica di Paestum, e che per essa tutto si debba fare, anche far fallire il Comune?
  • A conferma di ciò ci chiediamo come mai il sindaco non ha mai preso in considerazione, tranne vacue parole, l’acquisto di palazzo Stabile per la modica (in questo caso veramente vantaggiosa) somma di € 250.000,00 ed ora pensa di spendere 16 volte tanto per acquistare un palazzo (a meno che non si pensi di impiantarvi una sede comunale di rappresentanza) che al Comune non servirà affatto se non a soddisfare la propria vanità, visto anche la presenza degli innumerevoli pavoni al suo interno.
  • Ma perché , se davvero si vuole esercitare il diritto di prelazione, non lo fa direttamente il Ministero dei Beni Culturali o attraverso il parco archeologico di Paestum destinatario di innumerevoli finanziamenti dallo Stato? Il Parco Archeologico potrebbe sfruttarlo in tanti modi, il comune cosa ci potrebbe fare? Dovrebbe acquistarlo e poi darlo gratuitamente alla Sovrintendenza?
  • Se il Comune ha davvero la disponibilità economica  o trova i fondi necessari perché non li ESPROPRIA ED ACQUISTA TUTTI I TERRENI  all’interno della cinta muraria di Paestum?

Ma forse quest’ultima cosa non si può fare perché il Sindaco e il Responsabile dell’Area IV, arch. Sabelli, reputano il prezzo troppo alto. O non si vuol  fare perché tali terreni sono detenuti da persone intoccabili legati da vincolo di parentela. In questo caso il Sindaco sarebbe costretto ad assentarsi in una eventuale deliberazione ma l’assessore Sica sarebbe certamente presente.

Nicola Ragni

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