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Il dialetto cilentano incanta anche la Puglia

Stefania Volpe, studentessa, ha ottenuto il primo premio al concorso letterario “Il Sentiero dell’Anima” con una poesia in cilentano

Il dialetto cilentano incanta anche la Puglia

Stefania Volpe, studentessa, ha ottenuto il primo premio al concorso letterario “Il Sentiero dell’Anima” con una poesia in cilentano

Una poesia in dialetto cilentano è risultata vincitrice del concorso letterario “Il Sentiero dell’Anima”, svoltosi a San Marco in Lamis (Foggia) e giunto alla sua XII edizione. Il premio, organizzato in collaborazione con la Fai, era suddiviso in più categoria. In quella D, “Poesia inedita dialettale”, ha trionfato il componimento “Indo ù paese” di Stefania Volpe, ventenne studentessa di legge originaria di Casal Velino.
Ad assegnarle l’importante riconoscimento una giuria composta da Raffaele Giannantonio, professore dell’Università di Chieti, Raffaele Cera dell’Unitre, Marida Marasca delle Edizioni del Rosone e Chiara Pirro de il “Sentiero dell’anima.

“Di questo componimento – si legge nella motivazione del premio – si possono apprezzare soprattutto i valori universali, primo fra tutti quello dell’appartenenza al luogo delle proprie radici e ancora, di altrettanto interesse è il tono colloquiale che riproduce il dialogo tra residenti di un piccolo centro cilentano”.

Il tema di quest’anno del premio, visto il sodalizio del concorso con il Fai (Fondo ambientale italiano), è stato “Il paesaggio come bene comune”. La cerimonia avvenuta nel parco ambientale “Il sentiero dell’anima”, di San marco in Lamis, nel promontorio del Gargano, ha visto concorrenti da tutta Italia.

Ogni anno la partecipazione alla kermesse letteraria è sempre più ampia anche da parte dei più piccoli, per cui vi è un apposita categoria. Il primo premio prevede oltre gli attestati di partecipazione e promotore culturale Fai, un piccolo premio in denaro, la pubblicazione della poesia sull’antologia del concorso e la trascrizione della stessa su di una tavoletta di legno attraverso la tecnica della pirografia e l’installazione permanente di questa nel Parco dove rimarrà per sempre un segno cilentano indelebile. Grazie a questa ragazza, la tradizione e la cultura cilentana vengono rese note e soprattutto si fanno valere, guadagnando una meritata vittoria oltre i confini campani.

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