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Cilento: soppressione guardia medica. Question time dell’on. Capozzolo

Cilento: soppressione guardia medica. Question time dell’on. Capozzolo

Il deputato salernitano oggi in aula ha chiesto informazioni al Ministro della Salute sulla riforma del piano delle cure primarie.

Il deputato salernitano oggi in aula ha chiesto informazioni al Ministro della Salute sulla riforma del piano delle cure primarie.

La riforma del piano delle cure primarie sta suscitando dubbi e malcontento nel Cilento. L’ipotesi contenuta nell’atto d’indirizzo per la medicina generale, licenziato dal Comitato di settore, prevede un’articolazione dell’assistenza sanitaria sulle 18 h, anziché sulle 24h, come è oggi. In pratica, si arriverebbe alla soppressione del servizio di continuità assistenziale, l’ex guardia medica, servizio che, in alcune realtà rappresenta l’unico presidio di salute per le persone anziane, le persone diversamente abili, per coloro affetti da patologie croniche. Del caso era stato già informato il premier Renzi tramite una nota della comunità dei sindaci del Parco. Oggi, invece, la questione è stata oggetto del question time alla Camera. La proposta di chiarimenti al ministro Beatrice Lorenzin è arrivata dal deputato Dem Sabrina Capozzolo.

“Condividendo le legittime preoccupazioni dei concittadini dei Comuni ricadenti nell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, circa la rimodulazione dell’assistenza medica territoriale da 24 a 16 ore paventata nell’ atto d’indirizzo per la medicina generale licenziato dal Comitato di settore, insieme ad altri colleghi del PD, ho sottoscritto la richiesta, indirizzata al Governo, di un intervento per scongiurare l’ interruzione della continuità assitenziale”, ha detto il deputato cilentano. “In risposta al quesito posto – ha precisato l’on. Capozzolo – il Ministro della Salute ha risposto che ha già predisposto l’approfondimento della vicenda ed ha preso impegno, all’esito delle necessarie verifiche, di riservarsi la facoltà di intervenire per la modifica del detto atto d’indirizzo al fine di garantire a tutti i concittadini la opportuna continuità assistenziale”.
“Continuerò a seguire la questione. La salute è un diritto indispensabile per ciascuno”, ha concluso il deputato salernitano.

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