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Serie D, l’Agropoli vede la salvezza

Serie D, l’Agropoli vede la salvezza

“Ci siamo quasi”. L’Agropoli vorrebbe urlarlo a squarcia gola ma il profilo basso è l’atteggiamento usato per tutta la stagione e allora è giusto continuare così. La vittoria di domenica al “Granillo” di Reggio Calabria, oltre ad avere una valenza storica non indifferente, serve, e tanto, per la classifica. Per allontanare quello spauracchio che si chiama playout, o peggio retrocessione.

I gol di Manfrellotti e Brenci hanno regalato ai delfini l’undicesimo posto in classifica, in concomitanza con Rende e Roccella, a trentotto punti che significano più due sul Marsala, ultima squadra della zona playout. Una posizione in classifica frutto del lavoro di Santosuosso che ha creato un gruppo dove era difficile farlo perché quest’Agropoli, come già sappiamo, è una squadra di ragazzini; qualcuno addirittura alla prima vera esperienza da calciatore. Per avvalorare questa tesi basta andare a vedere gli indisponibili dell’Agropoli nell’ultima trasferta: Cardinale (il capitano e l’uomo di esperienza), Gazzaneo, Adiletta, Cristiano, Bongermino, Capozzoli (titolarissimo) ed entrambi i fratelli D’Avella (ben 8 calciatori!).

Non c’è tempo però per rilassarsi perché domenica prossima arriva il Noto al “Guariglia” per un altro super scontro che vale un pezzo di salvezza. I siciliani sono esattamente a due punti dall’Agropoli e sono costretti a far risultato sul prato cilentano. Guardare più in là sarebbe inutile, giusto per la cronaca mancano, escluso match con il Noto, altre tre partite; derby con la Gelbison (al “Morra”), Due Torri (in casa) e sfida all’Aversa Normanno (in trasferta). L’unico calcolo da fare per l’Agropoli non è matematico, ma morale. Continuare con umiltà a lavorare giorno dopo giorno. Manca poco, è vero, ma meglio dirlo sottovoce.

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