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Vallo della Lucania: nuovi parcheggi per il teatro De Berardinis

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Il parcheggio sarà realizzata in un’area precedentemente occupata abusivamente

Vallo della Lucania: nuovi parcheggi per il teatro De Berardinis

Il parcheggio sarà realizzata in un’area precedentemente occupata abusivamente

La giunta comunale di Vallo della Lucania approva la delibera riguardante dei lavori di sistemazione di via Badolato destinati all’area parcheggio del teatro auditorium De Berardinis. Il provvedimento,secondo l’amministrazione Aloia si è reso necessario poiché essendo lo spazio destinato al parcheggio delle vetture e dei ciclomotori piuttosto ridotto, in molti lasciavano le proprie auto lungo la strada nazionale ss.18 e ciò costituiva una problematica sia per la circolazione stradale,sia per la messa in sicurezza,essendo la carreggiata di ridotte dimensioni.In questo modo i fruitori della struttura dovrebbero avere un luogo più sicuro ove poter parcheggiare la propria macchina.La spesa per i lavori,come si legge nella delibera,arriverà a massimo 10.000 euro provenienti dal bilancio comunale.

Il parcheggio verrà realizzato in un’area comunale dov’erano però state realizzate delle strutture per il ricovero degli animali. Già lo scorso anno il comune ne dispose l’abbattimento, non eseguito dal responsabile delle costruzioni. Il caso è finito in tribunale ed anche i giudici amministrativi hanno dato ragione all’amministrazione Aloia che ha provveduto a rimuovere i manufatti. Il Teatro intitolato a Leo de Bernardinis, uno dei più grandi attori e registi del panorama teatrale italiano e nativo di Gioi Cilento, è stato inaugurato il 13 maggio 2015 ed ha una capienza di 530 posti. La proposta di dedicargli il teatro-auditorium era partita da Michele Murino, direttore di Velia Teatro, ed è stata accolta dall’amministrazione comunale vallese, guidata dal sindaco Toni Aloia.

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Nel viaggio tra le incompiute capita anche di vedere come in un’area protetta (ricadente in prossimità   del   Sito   d’Interesse   Comunitario   cod.IT   8050013)   sia   stato   costruito   un improbabile e maestoso edificio in cemento,  il “Centro Internazionale per lo Studio delle Migrazioni – Calcante (Progetto definito “I MITI”)“ nel Comune di Centola, opera che arreca un gravissimo pregiudizio al paesaggio data l’ampiezza della struttura, il suo impatto visivo e l’uso di materiali cementizi non aventi valore eco-compatibile, né eco-sostenibilità alcuna.  Non sono mancate le autorizzazioni dell’ente Parco e della Soprintendenza di Salerno.
Il progetto prevedeva, tra gli altri, un centro sperimentale per l’ambientamento della selvaggina autoctona, un osservatorio per la ricerca e lo studio della migrazione dell’avifauna, sentieri natura, un centro anti-incendio, un invaso per lo studio dell’ittiofauna, un centro visite, tutto con finanziamenti europei.
Nessuna osservazione di fauna migratoria, nessuna visita, nessuno studio, nessuna ricerca. Solo il cemento, e un dato certo: la spesa di 1.200.000 Euro, principalmente di fondi comunitari.
Anche per questa opera (oggetto di atti di vandalismo) il comune di Centola non ha previsto alcuna riqualificazione.
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