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Cilento, oasi dunale a rischio per l’invasione di “specie aliene”

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Cilento, oasi dunale a rischio per l’invasione di “specie aliene”

Cilento, oasi dunale a rischio per l’invasione di “specie aliene”

Il WWF chiede interventi immediati e decisi nell’area dunale tra i comuni di Centola e Palinuro.

L’introduzione di specie aliene è una delle cause più importanti della perdita di biodiversità. Pertanto questa è una pratica vietata. Gli habitat dunali sono tra quelli più rari e a rischio d’estinzione a causa di attività antropiche e alla introduzione appunto di specie aliene.

“Malgrado ciò – spiega Paolo Abbate, attivista del WWF, su l’area dunale della Cala del Cefalo si assiste ormai da alcuni anni alla proliferazione di specie di mimosa gigante. Specie aliena, questa, introdotta dall’Australia, che per la sua natura invasiva sta soffocando appunto specie autoctone caratteristiche del sistema dunale della Cala”.

“Nel 2013 – spiega l’ambientalista – il fatto fu segnalato al Parco che provvide nell’anno successivo ad esportare la corteccia circoncidendo per 40 cm alla base del tronco. Tuttavia alcune piante di mimosa non autoctona sono ancora vive”. Ma le mimose non sono le uniche piante “aliene” presenti nell’area. “Nel giardino della discoteca Ciclope davanti l’area dunale – spiega Abbate – esistono alberi alieni di eucalipto, palme, bucanville, pitosforo, oleandro e grosse mimose, dalle quali è partita con molta probabilità la diffusione delle specie invasive non autoctone”.

Di qui la richiesta di intervenire “in modo deciso per proteggere la rara biodiversità della duna della Cala”.

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