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Cronaca

Agropoli, pronto soccorso addio: si torna al Psaut

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Scaduta la proroga per il pronto soccorso presso l’ex ospedale civile di Agropoli, da oggi si torna al semplice Psaut.

Agropoli, pronto soccorso addio: si torna al Psaut

Scaduta la proroga per il pronto soccorso presso l’ex ospedale civile di Agropoli, da oggi si torna al semplice Psaut.

AGROPOLI. Terminato il mese di settembre il Psaut avanzato istituito presso l’ex ospedale civile chiude definitivamente i battenti. Il potenziamento del punto di primo soccorso era stato disposto nel luglio scorso dall’Asl Salerno, con l’obiettivo dichiarato di affrontare l’emergenza estiva in un periodo in cui gravitano intorno al presidio sanitario agropolese oltre trecentomila utenti. La decisione, però, era giunta anche in seguito alla drammatica morte di Annamaria Tassi, 39enne madre di 3 figli, deceduta in ambulanza dopo aver accusato un malore nel centro cittadino, senza essere riuscita a raggiungere viva l’ospedale più vicino. Da quella vicenda scaturì un vespaio di polemiche che in ventiquattr’ore portò al potenziamento del Psaut con l’introduzione di un pronto soccorso con a disposizione quattro posti letto di unità critica, un laboratorio di radiologia e di analisi. Il presidio d’emergenza sarebbe dovuto restare attivo fino al 15 settembre salvo poi essere prorogato fino al 30 del mese dal commissario dell’Asl unica salernitana, Antonio Postiglione, in considerazione anche dell’alto numero di accessi giornalieri (in media una novantina). Con la fine di settembre, però, neanche i dati sono serviti a tenere aperta la struttura e si è quindi tornati all’origine, ossia al semplice Psaut contemplato nel decreto 49 del 2010, lo stesso che nell’autunno 2013 portò al provvedimento di chiusura dell’ospedale civile. La struttura, quindi, tornerà ad essere dotata soltanto di tre ambulanze con l’obiettivo di stabilizzare il paziente e trasferirlo altrove. Una condizione, secondo i cittadini, inadeguata per un territorio che vanta solo nel periodo invernale un’utenza di circa ottantamila persone che non hanno mai rinunciato a chiedere non solo la riapertura del pronto soccorso ma anche di tutti i reparti legati all’emergenza. «Cambiano gli attori, ma le nostre sorti rimangono le stesse. Si vive di promesse», commenta deluso la chiusura del pronto soccorso Giovanni Basile, a capo del comitato civico Pro-Ospedale. «Il Psaut che chiuderà i battenti aveva dato delle risposte – aggiunge – era un inizio su cui lavorare di proroga in proroga con ampliamento di servizi». L’avvocato agropolese non risparmia critiche al neo commissario dell’Asl salernitana Postiglione, al quale era stato chiesto un incontro. «Continuando nel solco del suo predecessore Antonio Squillante – dice Basile – non ha avuto nemmeno la sensibilità di rispondere alle preoccupazioni di noi cittadini». Per il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, invece, la riapertura dell’ospedale resta una priorità e si sta lavorando in tal senso. «Quella adottata fin ora – spiega il primo cittadino – era solo una soluzione temporanea ma siamo alla ricerca di nuove soluzioni insieme alla Regione e all’Asl».

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