Basket Agropoli in Serie A. Russo: “La Madonna ha fatto il miracolo”

AGROPOLI. “La Madonna ha fatto il miracolo”. Non dice altro il presidente della Polisportiva Basket Agropoli Giulio Russo e si affida a questa esclamazione per commentare la notizia del ripescaggio in Serie A della sua compagine.

La notizia è giunta nella serata di ieri dopo che il consiglio federale ha respinto il ricorso del Napoli contro la non ammissione al campionato, ripescando di fatto la squadra cilentana. Per tifosi e dirigenti agropolesi è stata una lunga giornata in attesa della decisione. A Roma, per prendere parte al giudizio, erano presenti il d.s. Franco Di Sergio e l’avvocato Antonello Scuderi. Patron Russo, invece, aveva preferito restare in città ed affidarsi alla fede partecipando alla processione in onore della Vergine di Costantinopoli di cui è devoto.

La Polisportiva Basket Agropoli potrà quindi festeggiare i suoi 50 anni di storia partecipando per la prima volta al campionato di A2 insieme ad altri blasonate compagini. I delfini, infatti, saranno inseriti nel raggruppamento ovest con , Npc Rieti, Tortona, Biella, Omegna, Casale Monferrato, Casalpusterlengo, Siena, Ferentino, Latina, Roma, Scafati, Reggio Calabria, Barcellona, Trapani e Agrigento.

Il Napoli, intanto, ha presentato nuovo ricorso all’Alta Corte del Coni: è l’ultima spiaggia per i partenopei per evitare l’esclusione dal torneo.

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Ernesto Rocco

Inizia l'attività giornalistica nel 2003, collaborando con il mensile "Il Cilento Nuovo". Successivamente diventa addetto stampa dell'U.S.Agropoli 1921, ruolo che manterrà fino al 2013 e che tornerà a ricoprire negli anni successivi. Nel 2005, fonda il portale InfoAgropoli (divenuto poi InfoCilento), di cui è caporedattore. Dal 2012 è collaboratore de "Il Mattino" e dell'agenzia di stampa Mediapress. Si occupa dell'organizzazione e della gestione di uffici stampa con lo studio di comunicazione Qwerty. Conduce programmi radio e tv sui canali di InfoCilento ed è opinionista e corrispondente di alcune televisioni locali.

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