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Celso, la festività patronale

Adagiato sulla collina con una caratteristica struttura urbanistica, l’abitato si divide popolarmente in due quartieri: San Biase e Valle. Da questa conformazione legata presumibilmente alle sue origini, si è nel tempo sviluppato l’attuale centro. La sua storia è probabilmente legata a quella della vicina Pollica.

Celso, la festività patronale

Adagiato sulla collina con una caratteristica struttura urbanistica, l’abitato si divide popolarmente in due quartieri: San Biase e Valle. Da questa conformazione legata presumibilmente alle sue origini, si è nel tempo sviluppato l’attuale centro. La sua storia è probabilmente legata a quella della vicina Pollica.

Nella metà dell’anno 1000 si rilevano le prime testimonianze della sua esistenza ma ben più antiche sono le origini del casale. L’imponente Palazzo Mazziotti contorna la piazza mentre le architetture religiose si esprimono con la Parrocchiale dedicata alla Madonna Assunta. Appena fuori dall’abitato, invece, sono visibili le rovine dell’antico convento.
San Celso è stato un martire cristiano, giustiziato insieme al suo maestro Nazario. Per questo le notizie agiografiche della sua esistenza sono spesso correlate a San Nazario. Il suo culto è maggiormente diffuso nella parte settentrionale d’Italia ma si presenta sporadicamente anche nel Sud. Nel Cilento, San Celso è patrono della piccola frazione collinare di Pollica da cui probabilmente trae il nome.
Il 28 Luglio la comunità ricorda San Celso con la tradizionale festa, anticipata nei giorni precedenti dalla “novena”, espressione devozionale tipica del Cilento inserita contestualmente alle festività patronali.

celso2015

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