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Ieri ad Agnone un incontro con i pescatori cilentani

Il porto di Agropoli

MONTECORICE. Si è svolto ieri un incontro tra i pescatori della fascia costiera che va da Sapri ad Agropoli e il Presidente di Mareamico onorevole Roberto Tortoli, già sottosegretario al Ministero dell’ Ambiente. Erano presenti Gabriella Natale, candidata alle elezioni regionali per l’NCD, il dottore Giuseppe Tarallo ex presidente del PNCVA e il rappresentante campano di Federcopesca Gianfranco Trama.

Ieri ad Agnone un incontro con i pescatori cilentani

MONTECORICE. Si è svolto ieri un incontro tra i pescatori della fascia costiera che va da Sapri ad Agropoli e il Presidente di Mareamico onorevole Roberto Tortoli, già sottosegretario al Ministero dell’ Ambiente. Erano presenti Gabriella Natale, candidata alle elezioni regionali per l’NCD, il dottore Giuseppe Tarallo ex presidente del PNCVA e il rappresentante campano di Federcopesca Gianfranco Trama.
Sono state esposte le annose problematiche della piccola pesca che hanno finito per mettere in ginocchio il settore. Scelte sbagliate sia a livello nazionale che a livello comunitario hanno portato i pescatori a non credere più nel futuro di una attività che ha profonde radici di tradizione in questo territorio. C’è il problema legato al Parco e alle due Riserve Marine una a Nord e una a Sud che finiscono per creare conflittualità tra gli stessi pescatori a causa di regolamenti e gestioni che non hanno senso , ha dichiarato Tortoli, sostenendo la necessità che, anche in Italia come accade in altri paesi, rappresentanti della categoria dei pescatori entrino di diritto negli organismi di gestione. I primi interessati ad una gestione responsabile del mare sono i pescatori e devono essere coinvolti e non tenuti all’oscuro. Mareamico, associazione scientifico ambiente, da 25 anni attenta alle problematiche del mare, intenderci fare una battaglia a fianco dei pescatori del Cilento. Le due riserve così come sono state previste non hanno alcun senso- è sempre il pensiero di Tortoli- occorre pensare ad una unica intera riserva lungo tutta la costa del Parco regolamentata come in Francia con la zona A che una volta ripopalata ruota con le zone B e C.La rivitalizzazione del mare deve andare a beneficio della biodiversità ma anche dei pescatori. Esiste già uno Studio di ampliamento della fascia costiera Gis realizzato dal Museo Vivo del Mare di Pioppi commissionato dall’ ISPRA.
La pesca del tonno è l’altro problema. L’introduzione delle quote ha di fatto impedito ai piccoli pescatori questa attività.
In questo caso Tortoli ritiene che l’unica soluzione è quella di una seria battaglia a livello europeo per stralciare dalle quote assegnate dall’ ICCAT i tonni pescati occasionalmente dalla piccola pesca. Tortoli e la dr.ssa Natale organizzeranno a breve un incontro a Roma nella sede del Parlamento Europeo di Roma con una delegazione di Pescatori del Cilento”.

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