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Bandiere Blu 2015: ecco tutti i dati della costiera cilentana

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Il prossimo 12 maggio a Roma la Fee svelerà ufficialmente le località italiane premiate con la Bandiere Blu d’Europa. Nei giorni scorsi la fondazione per l’educazione ambientale ha recapitato ai comuni gli inviti di partecipazione alla cerimonia che equivalgono ad un’ufficializzazione del conferimento dell’importante vessillo, assegnato ogni anno ai comuni costieri per qualità delle acque e dei servizi. Sui nomi delle località premiate vige il massimo riserbo, pena il ritiro del riconoscimento, ma dai comuni già filtrano numerose indiscrezione.

Bandiere Blu 2015: ecco tutti i dati della costiera cilentana

Il prossimo 12 maggio a Roma la Fee svelerà ufficialmente le località italiane premiate con la Bandiere Blu d’Europa. Nei giorni scorsi la fondazione per l’educazione ambientale ha recapitato ai comuni gli inviti di partecipazione alla cerimonia che equivalgono ad un’ufficializzazione del conferimento dell’importante vessillo, assegnato ogni anno ai comuni costieri per qualità delle acque e dei servizi. Sui nomi delle località premiate vige il massimo riserbo, pena il ritiro del riconoscimento, ma dai comuni già filtrano numerose indiscrezioni.

La Campania anche quest’anno rientrerebbe tra le Regioni più premiate d’Italia con quindici riconoscimenti, uno in più rispetto al 2014. La scorsa estate a veder sventolare il vessillo Fee sulle proprie spiagge furono Massa Lubrense e Anacapri in provincia di Napoli, Positano in Costiera Amalfitana e ben undici dei quattordici comuni della riviera cilentana: Agropoli, Castellabate, Montecorice (con Agnone e Capitello), Pollica (con Acciaroli e Pioppi), Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro, Vibonati-Villammare e Sapri. La provincia di Salerno, quindi, risultò la più premiata della penisola, dato che verrà confermato quest’anno. Salvo sorprese dell’ultima ora, ai comuni che hanno ottenuto il riconoscimento nel 2014 (tutti confermati), si aggiungerà una new entry. Dopo tre anni di tentativi, infatti, anche Capaccio sarebbe riuscita a rientrare tra le località premiate, diventando la quattordicesima località campana decorata. Dalla lista, però, non mancano esclusioni eccellenti. E’ il caso di Marina di Camerota che da due anni si vede assegnare a «Cala degli Infreschi», il titolo di spiaggia più bella d’Italia assegnato da Lebambiente. Eppure la località costiera cilentana non ha avuto l’ok per candidare le aree protette ad ottenere l’importante vessillo. Il comune cilentano, però, si consolerà con la Bandiera Blu per gli approdi turistici per il quindicesimo anno consecutivo, premio che otterrà per il terzo anno anche Agropoli. Il record assoluto per i riconoscimenti della Fee Pollica che si vide riconosciuta la bandiera della Fee per la prima volta nel 1987. Castellabate è al sui sedicesimo anno, Agropoli all’undicesimo consecutivo. Per assegnare il riconoscimento, la a Fee valuta alcuni indicatori quali l’educazione ambientale e una corretta gestione del territorio, che comprende impianti di depurazione funzionanti, raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti, cura dell’arredo urbano e delle spiagge, accesso al mare per tutti, senza barriere architettoniche e limitazioni. L’obiettivo è quello di spingere verso un turismo sempre più sostenibile, in cui la qualitá dei servizi si accompagna al rispetto dell’ambiente, ma verificando che, su questo punto, l’attenzione degli amministratori sia alta e continua. Per il mare salernitano l’attribuzione delle bandiere blu rappresenta soltanto l’ennesimo riconoscimento per la qualità della costa. Lo scorso aprile, infatti, Centola-Palinuro, Marina di Camerota, Positano (località Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande, Santa Maria di Castellabate e Sapri ottennero la Bandiera Verde assegnata annualmente dall’associazione Pediatri per le spiagge a misura di bambino caratterizzate da acqua cristallina e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per costruire castelli, bagnini per la sicurezza e servizi per i più piccoli. Anche le analisi effettuate il mese scorso dall’Arpac confermarono l’ottimo stato di salute del mare riconoscendo ovunque acque cristalline con limiti alla balneazione soltanto nei pressi dei corsi d’acqua.

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