Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cronaca

Verità e metodo sul caso di Sanza

SANZA. Qualche tempo fa, i carabinieri della Compagnia di Sapri eseguono un sequestro “preventivo” di un’azienda agricola che alleva suini, a Sanza. Un sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari, Claudio Scorza del tribunale di Lagonegro. Ecco cosa è accaduto realmente.

Di:
Katiuscia Stio
Pubblicato il: 02/05/2015
Aggiornato il: 02/05/2015
Condividi
azienda_sanza

SANZA – “(…) al di fuori di questa strada che passa per ogni dove, di questo trascorrere di cosa in cosa, è impossibile fare in modo che la nostra mente incontri la verità”. La verità.
La verità?
“ Non nella conoscenza sta la felicità, ma nell’acquisizione della conoscenza!”

Ho scomodato Platone e Poe per raccontarvi un fatto.

Leggi anche:

Auto rubata a Sanza ritrovata a Battipaglia: il grazie della famiglia alle forze dell’ordine
Sanza e Buonabitacolo in lacrime: l’ultimo commosso addio a Lorenzo Fortunato
Addio a Lorenzo Fortunato: domani a Sanza i funerali del 34enne

Qualche tempo fa, i carabinieri della Compagnia di Sapri eseguono un sequestro “preventivo” di un’azienda agricola che alleva suini, a Sanza. Un sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari, Claudio Scorza del tribunale di Lagonegro. La notizia viene diffusa dai media, a seguito di un comunicato stampa dell’Arma dei carabinieri che riporta: “(…) false certificazioni per smaltire eternit, azienda sequestrata (…)”. La notizia di reato grave viene interpretata da molti organi di informazione come: “allevavano suini tra l’amianto”. In realtà, a leggere il decreto di sequestro preventivo nulla centra l’indagine su un presunto reato, che se mai è stato consumato, è persino prescritto, in merito allo smaltimento, tra l’altro tutto da provare, di una copertura in materiale in fibrocemento nelle fondamenta dell’attuale struttura, quindi anche “tombata” dunque innocua. Da qui ne consegue che l’allevamento dei maiali in nessun modo può venire in contatto con, eventualmente presente, le fibre di amianto.
Ma la realtà oggettiva del decreto di sequestro rivela altre importanti chiarificazioni. Il magistrato evidenzia che è un altro il reato eventualmente da accertare e per il quale si dispone il sequestro preventivo. In un’ispezione del NOE, il Nucleo Ecologico dei carabinieri effettuata in data 20 febbraio 2015, si evidenzia che i due capannoni adibiti a porcilaia risultano sprovvisti del “sistema di abbattimento/trattamento degli effetti gassosi generati e delle emissioni prodotte dalle vasche di raccolta delle deiezioni animali”, giacché non risulta istallato alcun biofiltro così come invece riportato nelle relazioni tecniche presentate dal’azienda in regione Campania per le necessarie autorizzazioni. Un’autorizzazione necessaria in quanto l’allevamento costa di 1790 capi suini. Il PM quindi “ritiene che, non essendo stati istallati gli impianti suddetti per l’abbattimento delle emissioni prodotte, il titolo autorizzativo ottenuto risulta di fatto inefficace”. E’ questo il reato, eventualmente commesso, per il quale lo stesso magistrato in data 16 aprile a firmato il decreto di sequestro. Una storia quindi complicata che certo andrà chiarita nella aule di tribunale ma che nel frattempo ha creato una serie di problemi all’imprenditore in questione che ha annunciato querele a tutela della sua azienda.
Tale chiarezza andava fatta per onorare chi lavora con onestà ed impegno, rigore e responsabilità.
Un monito da Hegel, riguardo alla difficoltà del linguaggio dei filosofi, ma anche no: i testi esigono d’esser letti più volte per esser compresi.

G Segui InfoCilento su Google Aggiungilo tra le tue fonti preferite ›
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Hai perso la password?