Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Antonio Tafuri alla Parata del 2 Giugno: Orgoglio per Sala Consilina
    1 Giugno 2026
    Inps
    INPS Sala Consilina: nuovi orari e giorni di apertura dal 15 giugno
    1 Giugno 2026
    Eboli, residenti in rivolta tra San Miele e Angona Isca: «Siamo abbandonati e senza controlli»
    1 Giugno 2026
    Terremoto
    Terremoto tra Moliterno e Montesano, scossa avvertita nella notte
    1 Giugno 2026
    Il voto alle donne compie ottant’anni: a Giffoni una mattinata tra memoria storica e nuove generazioni
    31 Maggio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Polizia municipale
    Inseguimento sulla SS18 a Capaccio Paestum: arrestata la fuga di un 37enne
    1 Giugno 2026
    Incidente ad Agropoli in località Madonna del Carmine: scontro auto-moto, un ferito
    1 Giugno 2026
    Incidente a Eboli sulla Statale 18: scontro violento tra auto e moto, due feriti in codice rosso
    31 Maggio 2026
    Laurino, si ferisce durante una partita di calcio. Ragazzo di 22 anni in coma
    31 Maggio 2026
    Paura nella notte a Eboli: furgone in fiamme dietro il Comune, i residenti chiedono sicurezza
    31 Maggio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Municipio Salerno
    Salerno, proclamato il sindaco ma Vincenzo De Luca diserta la cerimonia
    1 Giugno 2026
    Roberto Lambiase
    Elezioni a Campagna: l’Udc di Salerno schiera il suo sostegno per Livio Moscato al ballottaggio
    31 Maggio 2026
    Salerno: Vincenzo De Luca si prepara a proclamazione e nomine
    29 Maggio 2026
    Municipio Santa Marina
    Santa Marina, dopo le dimissioni del sindaco ecco il commissario prefettizio
    29 Maggio 2026
    Consiglio comunale ad Agropoli: sul tavolo sicurezza, urbanistica e bilancio. Diretta il 30 maggio su InfoCilento
    29 Maggio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Agostino Di Bartolomei
    Moriva oggi Agostino Di Bartolomei: il ricordo di quel 30 maggio
    30 Maggio 2026
    Monte Gelbison
    Cilento, riapre il santuario di Novi Velia sul monte Gelbison: il ritorno dei pellegrini tra fede e tradizione
    28 Maggio 2026
    Madonna della Selice
    Corleto Monforte, la storia e la fede nel ricordo del miracolo di Maria Santissima della Selice
    26 Maggio 2026
    Madonna dell'acquasanta
    Festa della Madonna dell’Acquasanta, tra fede e leggenda la secolare tradizione del santuario
    25 Maggio 2026
    Santa Margherita
    Il culto di Santa Rita nel Cilento: fede, miracoli e la tradizione delle rose
    21 Maggio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Calcio
    Terza categoria, ecco i risultati dei play off
    31 Maggio 2026
    Atletica Agropoli sul tetto della Campania: trionfo maschile e secondo posto femminile ai societari under 18
    31 Maggio 2026
    Salernitana, che delusione a Brescia: ma l’Arechi è pronto a ripartire e sognare la Serie B
    31 Maggio 2026
    Corsalonga Sangiovannese 2026: trionfano Khadiri e Filannino, quasi 200 atleti nel cuore del Cilento
    31 Maggio 2026
    Montesano sulla Marcellana
    Il grande automobilismo sbarca nel Vallo di Diano: lo slalom di Montesano entra nel Campionato Italiano
    30 Maggio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Bandiera Italiana
    80° anniversario della Repubblica: Salerno si prepara alle celebrazioni con i giovani e le onorificenze del Prefetto
    1 Giugno 2026
    Fede e tradizione : a Gioi tornano i festeggiamenti per la “Madonna dello Schito”
    31 Maggio 2026
    Bandiera italiana
    Albanella festeggia il 2 giugno: tra storia, la “Merenda nell’Oliveta” e il cinema di Paola Cortellesi
    30 Maggio 2026
    Teggiano, obelisco San Cono
    Teggiano, il centro storico si accende con quattro serate di spettacoli dal vivo per San Cono
    29 Maggio 2026
    Bandiera Italiana
    Festa della Repubblica negli Alburni, tre Comuni uniti per l’ottantesimo anniversario
    29 Maggio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Cilento, la leggenda dei munacieddi

Giuseppe Conte
16/04/2015 12:00 PM
Condividi

La leggenda dei “munacieddi” è una fra le più diffuse nel Cilento: “o monaciell” è una storica conoscenza della zona partenopea, seppur ben radicata in tutto il Meridione d’Italia. È Un fascino intramontabile che continua ad essere oggetto di studi, nonostante le già note ipotesi che ne rivendicano l’origine. Si è spesso pensato di stabilizzare la sua nascita in epoche più o meno remote, ma l’attenzione delle nuove ricerche, porta a supporre origini ben più antiche.

Il nome è legato alla sua statura bassa e all’abito che indossa: un saio di colore scuro, tipico dei monaci. Ne deriva, dunque, la celebre figura del folletto forse il più amato a livello nazionale. Non è ben chiaro se la visione comune collochi questo “spiritiello” fra i personaggi benevoli o malefici; la vivacità e l’estrema simpatia con cui compare nei racconti, sono elementi che tendono a posizionarlo fra le creature miti, accompagnando la memoria popolare ormai da secoli. È un personaggio appartenente in qualche modo al burlesco, atto a suscitare il riso nonostante le sue “malfatte”. Il campo d’azione in cui agisce è quasi circoscritto: lo ritroviamo fra le mura domestiche, nelle aie e nei campi, raramente al di fuori di tali spazi. Anche i contesti in cui si inserisce sono limitati all’ambiente famigliare coinvolgendo l’intero nucleo o i singoli componenti. Non ci addentreremo ora sulle diverse varianti che rivendicano la paternità della leggenda ma ci spingeremo fin da subito nel costume cilentano.

Raccontiamo ora, alcuni episodi, osservando lo svolgersi dei fatti stilizzando in una sorta di scena teatrale l’evolversi delle storielle. Ogni paese possiede le se varianti con le sue particolarità, a grandi linee esponiamo alcune delle più note e diffuse nelle terre del Cilento.

L’ora delle zeppole. Il primo che mi viene in mente risale a diversi anni fa, e mi fu raccontato da un amica che abita alle pendici del Monte Stella, laddove ogni piccola comunità conserva le sue leggende.

La scena si svolge fra le mura domestiche e coinvolge un solo abitante della casa. La massaia dopo aver preparato l’impasto delle frittelle, passa alla fase della frittura. Ponendo le zeppole pronte nella scodella di fianco, si accorge di un continuo ammanco. Ogni nuova frittella scompare non appena la massaia si preoccupa di continuare la frittura delle altre. Perplessa si gira all’improvviso e scorge il “munaciddo” intendo a rubare le zeppole appena cotte. A questo punto, la donna, presa dallo spavento e come strategia di difesa, riversa l’olio bollente contenuto nella padella, sul povero malcapitato: lu munacieddo. La reazione dello “sfortunato” è una scomunica che rivolge alla donna.

Lu ttreppete. Una delle versioni più diffuse, ruota intorno alla “convivenza forzato con il munacieddo”: ancora una volta il munacieddo s’intrufola tra le mura domestiche e praticamente diventa parte integrante del vissuto popolare, quello legato alla memoria. È indubbiamente questo il caso che ha maggiormente contribuito alla nascita di uno spaccato molto ampio, su cui s’innestano numerose accezioni. Costituisce, dunque, la base di un gran numero di versioni.

Una famiglia di contadini, esasperati dalla presenza costante del monaciello che, puntuale all’ora dei pasti si accomoda a tavola, con altrettanta puntualità si ritrova nel letto per la notte e affianca il risveglio al mattino, decide di cambiare casa. In questo modo pensa di liberarsi definitivamente della “fissa presenza”. Al giorno del trasloco, di buon mattino, ogni componente dalla famiglia prende i suoi averi e si è pronti alla partenza: all’improvviso appare il monaciello, che gioioso, “cu nu treppete” sulle spalle esclama: <<si cambia casa!>>.

In campagna: incontri all’alba. Il mezzadro si avvia di buon mattino nei campi. È ancora buio ma la strada è ben nota. Qualche colpo di sonno, però, provoca un attimo di distrazione e l’uomo inciampa ritrovandosi a terra. Mentre si rialza si ritrova faccia a faccia con una sorta di folletto: è il monaciello! Per poter proseguire nel suo cammino senza intoppi, il malcapitato è costretto ad affrontarlo: se riesce a strappargli il cappello il gioco è fatto. L’impresa è però ardua. Per un motivo o per un altro – qui i racconti sono discordanti – il contadino riesce a proseguire ugualmente il cammino. Si racconta che, sottraendo il cappello (o meglio il cappuccio), il munacieddo viene allo scoperto e pur di non mostrarsi in volto, offre denaro o svela tesori in cambio della restituzione.

Chissà quale sarà stata la giusta soluzione, noi sappiamo con certezza che il munacieddo è una figura simpatica per le burla e i dispetti ma anche temuta per il fatto di non sapere la reale sua storia e non conoscere le sembianze del suo volto. Tuttavia continua ad allietare tante storielle cilentane.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.