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Agropoli, al liceo “Gatto” un convegno sulla donazione del sangue

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Agropoli, al liceo “Gatto” un convegno sulla donazione del sangue

Si è tenuto al liceo scientifico Alfonso Gatto di Agropoli il convegno dal titolo  “ FAI UNA BUONA donAZIONE”, organizzato su iniziativa della prof.ssa Tiziana Aliberti, in collaborazione con le associazioni AVIS e AIDO e presentato dalla prof.ssa Frida Meola. Hanno preso parte al seminario il sindaco di Agropoli l’avv. Franco Alfieri, il dirigente della Scuola, professor Pasquale Monaco, il presidente provinciale dell’AVIS la dott.ssa Amelia Villani, il responsabile della sezione locale dell’AVIS Valentino De Stefano, il presidente provinciale dell’AIDO il dottore Antonio De Sio e Angela Barba che con la sua testimonianza di trapianto ha commosso i ragazzi presenti. Angela, mostrando grande apprezzamento per l’iniziativa della scuola, facendo riferimento al clima scolastico, ha sottolineato quando sia importante che i docenti spronino e coinvolgano i ragazzi in difficoltà mediante un’autentica empatia “calandosi nei loro problemi, nelle loro vite”.  I responsabili delle due associazioni hanno cercato di sensibilizzare gli alunni delle ultime classi del liceo, ad aiutare le persone sofferenti. Gli allievi hanno chiesto delucidazioni in merito alle procedure necessarie per la donazione. Per divenire donatore del sangue occorre effettuare la visita medica, e sottoporsi al prelievo di un campione di sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio  per accertare l’idoneità al dono. Accertata l’idoneità, il nuovo donatore dovrà firmare il  modulo di accettazione e consenso. Ad ogni donazione il medico per prima cosa effettuerà una valutazione clinica del donatore (battito cardiaco, pressione arteriosa, emoglobina). Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno. Per sottoscrivere la propria adesione alla donazione degli organi è necessario, invece, recarsi presso il proprio medico di base oppure presso le aziende sanitaria locali oppure presso lo sportello dell’AIDO e prelevare il modello prestampato. Esso deve essere compilato con i dati anagrafici e testimonia l’autorizzazione all’espianto degli organi post morte. Da ultimo avviene la registrazione del modulo attestante questa volontà presso il Ministero della Salute. Gli alunni presenti si sono mostrati molto interessati; alcuni di essi hanno contribuito con produzioni grafiche, tra cui il logo del manifesto del convegno. Molti hanno dichiarato immediatamente la volontà di divenire donatori.

Il Convegno che ha  ospitato i vertici delle Associazioni AVIS e AIDO  ha consentito  di  riflettere sull’attualità del monito del poeta latino Lucano secondo cui “ciascuno non deve credere di essere stato creato solo per sé, ma per tutti gli uomini “. Giova,in questa sede,ribadire che un contributo determinante alla nostra identità  occidentale scaturisce dal sincretismo tra l’individualismo della cultura greca e l’Humanitas latina. Il Dirigente scolastico del Liceo A Gatto, Prof. Pasquale Monaco ha rimarcato  che la cittadinanza attiva è una costruzione che si realizza tra i banchi delle aule scolastiche, ed è tanto più solida quanto maggiore è la sinergia che si instaura tra docenti e allievi all’interno del dialogo didattico-educativo. Appare necessaria, peraltro, la continuità orizzontale tra le Istituzioni che, ponendo al centro la persona, promuovano l’interiorizzazione dei valori morali ed etici che le consentano di sviluppare e consolidare il senso di appartenenza alla comunità umana. Il  sindaco Franco Alfieri ha  manifestato approvazione per la meritoria iniziativa  della Scuola che “ concorre a contrastare la debolezza culturale italiana in materia di donazione del sangue e degli organi; al  contrario, la volontà di giovare agli altri deve essere  intesa come un’ opportunità  inderogabile di tutelare  il  valore della vita”. Gli interventi dei relatori hanno puntualizzato come la cultura della solidarietà sia prerogativa delle società più evolute poiché la realizzazione piena dell’essere umano non può prescindere dal senso di responsabilità reciproca, in cui la  libertà individuale si esalta e si connota del suo significato più alto.

Prof.ssa  Frida Meola

 

 

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