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Vallo di Diano: l’antropologo Apolito dona le sue ricerche ad Archivio Atena: una scelta per il futuro e le nuove generazioni

Un viaggio tra riti, pellegrinaggi e suoni popolari del Vallo di Diano per le nuove generazioni

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 04/04/2026
Aggiornato il: 04/04/2026
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Etnomusicologia

Si è tenuta ieri pomeriggio la giornata studio “Etnomusicologia, archivio e territorio”, organizzata da Archivio Atena con molti esperti della musica del Vallo di Diano, partendo da riti, pellegrinaggi e suoni popolari. Diversi i relatori, tra cui ricordiamo, Paolo Apolito, Francesco Langone, Arsenio D’Amato, Pietro Cantisani, Antonio Cimino e Enrico Spinelli, protagonisti nel corso del tempo, di indagini sul Vallo di Diano attraverso approcci disciplinari differenti: dalla ricerca accademica alle pratiche archivistiche, dall’indagine etnografica sul campo alla rielaborazione musicale di repertori storici provenienti da manoscritti e fonti locali.

Lo studio di Paolo Apolito

Nel corso dell’evento, l’antropologo Paolo Apolito ha mostrato alcune delle ricerche da lui condotte nel Vallo di Diano nei primi anni 80, spiegando di aver donato il lavoro e le sue ricerche sul Vallo di Diano ad Archivio Atena. Si tratta di ore di registrazioni audio e fotografie raccolte durante i pellegrinaggi e riti religiosi sui Monti del Vallo ma anche di Novi Velia e Viggiano. Il Fondo Apolito contiene anche materiali sulle feste popolari del Vallo, sulle musiche, in primis zampogna e ciaramelle, nonché filastrocche, canti e storie di vite e di persone. Un fondo di cultura popolare che sarà studiato dai borsisti dell’Archivio Atena, come Francesca De Nardis, un’etnomusicologa laureata presso la Sapienza Università di Roma.

La giornata studio ha raccolto altre preziose testimonianze di ricerche come quelle di Francesco Langone e Antonio Cimino sulla musica negli archivi storici del Vallo di Diano o sulle registrazioni di suoni popolari condotte da Langone, in particolare a Polla, la testimonianza di Enrico Spinelli, con il suo lavoro su fonosfera, sorgenti sonore e organologia nella ‘Valle di Diana’ e quella di Luigi Coiro che ha tenuto una lezione sulla teoria Lomaxiana e gli intrecci con la tradizione locale.

Il commento

Apolito: “Ho voluto donare le mie ricerche perché sono della gente del Vallo di Diano e appartengono a loro. Donarle a questo archivio mi è sembrato giusto per c’è l’intenzione non solo di conservare e archiviare ma di attualizzare questo materiale con il contemporaneo e in un progetto che guarda al futuro”.

Soddisfazione da parte del Sindaco Luigi Vertucci: “I materiali di Archivio Atena come quelli di Apolito e di altri sono materiali che raccontano non solo Atena ma il Vallo di Diano ed è importate che i giovani li studino per attualizzarli e fare in modo che lo studio si concentri anche all’epoca che stiamo vivendo”.

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