La copertura della rete mobile nella Valle del Calore continua a causare disagi strutturali ai residenti, riaccendendo il dibattito sul divario digitale che colpisce le aree interne del territorio salernitano. A seguito delle numerose segnalazioni inviate dai cittadini di comuni quali Felitto e Laurino durante i mesi estivi, il Codacons Salerno ha formalizzato una diffida nei confronti della compagnia telefonica Tim, evidenziando la costante debolezza del segnale e le frequenti interruzioni della linea voice e dati. La risposta ufficiale del gestore e le successive prese di posizione dei legali dell’associazione di tutela consumatori delineano un quadro complesso, in cui si intrecciano aspetti contrattuali, caratteristiche geografiche e strategie di investimento infrastrutturale.
Le criticità segnalate e l’iniziativa del Codacons
Durante la stagione estiva, gli utenti di diversi centri abitati compresi nel comprensorio della Valle del Calore hanno registrato un drastico calo della qualità del servizio di telefonia mobile erogato da Tim. I disservizi riscontrati riguardano la scomparsa completa del segnale, con la conseguente impossibilità di effettuare telefonate e di accedere alla rete Internet.
Gli avvocati Matteo Marchetti e Pierluigi Morena, dell’ufficio legale del Codacons, hanno sottolineato come tale situazione privi i cittadini di un servizio per il quale corrispondono un canone contrattuale. Secondo la normativa vigente, i gestori di telecomunicazioni sono tenuti a garantire livelli di copertura commisurati agli standard di qualità previsti per legge, assicurando la continuità delle prestazioni di rete.
La risposta di Tim e la valutazione del territorio
Nel riscontrare la diffida inviata dall’associazione, Tim ha confermato la presenza di disagi nella ricezione del segnale mobile nell’area interessata. La compagnia ha motivato tali difficoltà operative adducendo ragioni legate all’orografia e alla morfologia della Valle del Calore. Nella nota ufficiale, il gestore descrive la zona come un territorio a conformazione montuosa e a bassa densità abitativa, elementi che renderebbero tecnicamente e operativamente più complesso l’assicurare una copertura omogenea rispetto alle zone pianeggianti o ad alta densità urbana.
In merito alle possibili soluzioni, la compagnia ha menzionato la tecnologia Fixed Wireless Access (FWA) come alternativa di connessione. La nota si conclude precisando che le segnalazioni sono state inviate alle strutture tecniche interne preposte, affinché possano essere prese in esame all’interno delle future pianificazioni per lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture di rete.
Le contestazioni del Codacons e le opzioni alternative
I rappresentanti legali del Codacons hanno respinto le motivazioni fornite dall’operatore. L’associazione ha precisato che la Valle del Calore presenta una prevalenza collinare e ha contestato il collegamento tra l’esiguità della popolazione residente e il mancato adeguamento delle infrastrutture tecnologiche. Tale impostazione, secondo l’ufficio legale, rischia di penalizzare ulteriormente le comunità locali, già soggette ai limiti geografici e infrastrutturali tipici delle zone interne.
Riguardo alla proposta di adottare soluzioni FWA, il Codacons ha evidenziato come tale opzione comporterebbe oneri economici aggiuntivi a carico degli utenti locali per ottenere il medesimo livello di servizio garantito in altre aree del Paese, determinando una sperequazione di trattamento tra i sottoscrittori dei contratti.
Azioni istituzionali e sviluppi futuri
A fronte dell’esito della corrispondenza con l’operatore telefonico, il Codacons intende promuovere un’azione coordinata con i comuni del comprensorio salernitano, coinvolgendo gli Enti locali affinché vengano richiesti formali interventi di ammodernamento della rete mobile.
Parallelamente, la struttura legale dell’associazione valuterà nei prossimi giorni l’avvio di un’azione inibitoria. È inoltre prevista la presentazione di un esposto formale indirizzato al Ministero competente, alla Prefettura di Salerno e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per richiedere una verifica dettagliata sullo stato dei servizi di telecomunicazione nella zona.
