Tolomeo

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Tortorella, un paese a strapiombo sulla gola del torrente Bussentino.

La Storia di Tortorella.

Tortorella appare arroccato sulla cima di un’altura che cade a strapiombo nella gola scavata dal torrente Bussentino. Da qui si possono ammirare diverse cime montane, tra cui il monte Bulgheria, il Gelbison, il Cervati e Serra Lunga.
Attestato nel “Catalogus Baronum” relativo agli anni 1150-1168, il toponimo sembra derivare dal latino turtur, tortora.
Lo stemma del paese, del resto, è costituito da tre monti sormontati da un volatile: chiaro riferimento alla posizione geografica del comune e al nome del paese.
Alcuni storici hanno voluto vedere nel toponimo una connessione con il paese di Tortora, in provincia di Cosenza, i cui abitanti sarebbero in parte fuggiti in territorio campano per salvarsi da incursioni saracene.
Tuttavia, a parte la somiglianza nella conformazione degli stemmi scelti dai due borghi, non è possibile fornire prove certe di una simile derivazione.
All’inizio dell’Ottocento Tortorella era costituito da due grossi centri situati in corrispondenza delle due porte di accesso: la cosiddetta Porta de li Cantoni, situata nell’area dove oggi sorge il Municipio, e Porta Suctana, che si apriva nella parte bassa del paese.

Una veduta del paese
Cosa Visitare a Tortorella.

Tra gli edifici civili deve essere ricordato il Palazzo marchionale. L’edificio ospita, al centro del cortile interno, un interessante pozzo in pietra, mentre nell’area d’ingresso è esposto un antico torchio di legno.
La presenza religiosa nel paese è testimoniata, oltre che da una notevole Croce dalla base scolpita in pietra, situata fuori dall’abitato, al margine della strada provinciale, da un numero assai elevato di chiese.
Tra queste è degna di essere menzionata la Chiesa dell’Immacolata Concezione, caratterizzata da un interessante soffitto ligneo stellato con un grande dipinto raffigurante la Madonna che schiaccia il serpente.
Notevoli sono anche la Chiesa di San Vito, dalla semplice facciata classicheggiante e dal tetto piatto, affiancata da un moderno campanile, e la Chiesa di Santa Maria Assunta, ornata da tre lineari ma interessanti portali in pietra, che ospita il sarcofago di San Felice Martire.
Tra i beni ambientali sono da segnalare, nella Valle del Bussento, le caratteristiche rocce carsiche dette “Rocche” e gli imponenti ruderi dei Mulini.

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